Mezzacapo (LN): «Peruzzini non conosce il significato della parola Sicurezza»

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Le dichiarazioni esagitate rilasciate dal consigliere Peruzzini della lista civica “noi con Drei” con le quali attacca il Centrodestra e la Lega Nord, sono un arcaico tentativo di buttare del fumo negli occhi ai cittadini forlivesi” esordisce il capogruppo della Lega Nord Daniele MezzacapoPeruzzini, un politico che ha ottenuto un minimo di considerazione dal Pd e dalla stampa locale solo per aver dapprima, appoggiato con una lista parassita, il Sindaco e la sua Giunta, in seguito per essere stato accontentato dal primo cittadino forlivese dopo aver oberato l’intero consiglio comunale con i suoi interminabili piagnistei, che si sono conclusi solo dopo il riconoscimento di un assessorato” afferma Mezzacapo.
Probabilmente il Capogruppo della civica, o per meglio dire cinica, avrà ancora qualche rancore nei confronti del Carroccio per non essere mai stato appoggiato da quest’ultimo, quando ne faceva richiesta – continua Mezzacapo – quando il Pd non lo considerava e cercava conforto nel centro-destra, addirittura allineandosi ad esso anche in sede di voto”.
È evidente che il Peruzzini doveva dimostrare che il suo assessorato produce qualcosa, e così ha deciso di far presentare al suo rappresentante di giunta, un progetto “sicurezza” elaborato tra una pausa caffè, una temperata alla punta della matita e una ricerca di qualche nozione su googleInfatti il progetto “Forlì SiCura”, non contiene né reali soluzioni al tema sicurezza né misure atte a reprimere i reati nel territorio, bensì l’installazione di telecamere che per adesso si garantisce non verranno utilizzate per elevare sanzioni, ma che invece un domani non si esclude possano farlo” sostiene Mezzacapo.
Chi ha visionato il testo del farsesco progetto sicurezza, tra cui i soggetti che sanno cosa significhi garantire la sicurezza, hanno notato come l’elaborato, sia esclusivamente destinato ad incidere sulla sicurezza stradale e non a reprimere furti, rapine, scippi, etc..” continua il capogruppo leghista.
Ciò che mi stupisce e che trovo profondamente contraddittorio è come il Peruzzini, che si vanta di giganteggiare nel nulla della maggioranza, abbia potuto sostenere un progetto in cui si offre tutela dei beni pubblici con l’ausilio della polizia privata, richiedendo alla stessa un impiego diverso, proprio lui? La Lega Nord si è sostenuta dal votare il progetto Forlì Sicura perché riteneva che fosse più giusto e corretto investire i soldi pubblici per garantire la sicurezza ai forlivesi e non per elevargli sanzioni” conclude il capogruppo della Lega Nord.