Bambini immigrati

Segnalazione che arriva tramite Facebook da Patrick Leech ex assessore del Comune di Forlì. Ovviamente la critica è all’Ausl e non certo alla dottoressa e all’infermiera professionale del tutto estranee alla vicenda. “Sicuramente il servizio di pediatria è ottimo – spiega sul Social il professor Leech -, il servizio linguistico meno. Serve un cartello per comunicare rapidamente con gli stranieri? Ok. Prepararne uno anche in altre lingue? Utilizzare una maniera meno discriminatoria (nel senso di evitare di rafforzare il senso di categorie diverse)? Così com’è, il cartello ‘infelice’ (ma è la parola giusta?) non può che rafforzare lo straniero nel suo senso di estraneità e di non appartenenza; non può che rafforzare anche il nativo nella sua appartenenza ad un’altra fila – magari anche bianca“.