III congresso del comitato provinciale Aics Forlì-Cesena

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AICS

E’ convocato per sabato 28 gennaio, alle 9,00 al Grand Hotel Forlì di via del Partigiano 12/bis, il congresso del comitato provinciale di Aics Forlì-Cesena, Associazione italiana cultura sport, ente di promozione sportiva riconosciuta dal Coni e che, in provincia, conta ad oggi 15mila tesserati per oltre 120 associazioni sportive e culturali affiliate. La presidente uscente Catia Gambadori torna a candidarsi per il prossimo mandato 2017-2020. «Da anni – commenta – garantiamo sport gratuito in una scuola primaria della città e la promozione dell’attività motoria nei piccoli centri abitati, ci impegniamo per l’educazione sociale dei più piccoli su tutto il territorio: dalla pratica sportiva passa l’inclusione sociale e la capacità al dialogo. Proseguiremo sulla stessa strada, puntando a non limitare lo sport nelle scuole o nelle palestre ma portandolo per strada e nei parchi perché da allegria, partecipazione, integrazione siano contagiati tutti, anziani e bambini».
«Lo sport come strumento di educazione, integrazione, formazione e inclusione per tutti»: questo il titolo del congresso attraverso cui il comitato provinciale Aics rinnoverà la propria guida, sabato 28 gennaio. Attorno al tema principale, la presidente uscente ricorderà quanto fatto negli ultimi 4 anni, tra progetti sociali e di promozione sportiva, e annuncerà le linee programmatiche per il futuro. «Negli ultimi anni i tesserati Aics sono aumentati in maniera esponenziale – rimarca la presidente Gambadori -: frutto del servizio capillare di assistenza garantito ai circoli, a cominciare da quella fiscale fino al tesseramento on line, ma anche dei modi utilizzati per promuovere lo sport e la socialità sul nostro territorio. In questi anni abbiamo infatti dato largo spazio alle attività sociali rivolte ai bambini, e alla terza età: penso ad esempio all’ora di sport gratuito che da anni garantiamo agli studenti di una scuola primaria cittadina, ai nostri centri estivi, ai circoli dedicati al dopo scuola, o alle associazioni che fanno attività motoria e intrattenimento per gli anziani. Ma non ci siamo fermati qui e ormai da un anno, abbiamo lanciato un progetto nuovo, rivolto alle donne impegnate e alle mamme: quello del Mamanet, uno sport sociale che consente alle donne di fare pratica sportiva negli orari lasciati liberi dagli impegni familiari e di giocare magari a due passi dai propri figli. Tanto va ancora fatto perché si possa parlare davvero di diritto allo sport: per questo, puntiamo ora agli sport urbani, per non relegare l’attività sportiva tra le mura di scuole e palestre ma semmai di incentivarla nei parchi e per le strade, così che una fetta sempre più ampia di popolazione sia coinvolta e sensibilizzata ai corretti stili di vita. Da qui la nostra partecipazione ai grandi eventi, come – solo per citarne alcuni – il Corritalia che da anni AICS porta in piazza Saffi proprio con i bambini delle scuole secondarie di primo grado, o la Campestre dei bambini che organizziamo con i più piccoli in collaborazione con Forlifarma».
Aics non promuove solo lo sport inteso come attività fisica, ma anche come integrazione, socialità, condivisione. «Per questo, da tempo promuoviamo nelle scuole i progetti di cittadinanza attiva ed educazione sociale – conclude la presidente Gambadori -. Lo facciamo aderendo ai progetti nazionali volti a sensibilizzare i ragazzi ai grandi temi di attualità, quali la lotta al bullismo, alla violenza di genere, la promozione dell’integrazione sociale. Anche questo è promuovere un corretto stile di vita, facendo al contempo il bene della scuola, a volte con piccoli contributi per l’acquisto di materiale didattico, altre sostenendo l’azione degli insegnanti nel loro impegno per la crescita morale dei ragazzi».

Nella foto, da sinistra: Catia Gambadori presidente Aics Forlì-Cesena, Viviana Neri vice presidente Aics Forlì-Cesena, e le ragazze dello staff Aics durante la presentazione della campagna Aics contro la violenza alle donne