Treviso Basket

Una gita nella Marca per cercare di scacciare i fantasmi della retrocessione. Un campo pieno di storia del gioco, una domenica difficile per i cuori forlivesi. Questo il viaggio che aspetta Forlì attesa domenica da Treviso.
Al Palaverde l’ambiente sarà caldissimo e Treviso, seconda in classifica, vorrà sicuramente vendicare la sconfitta dell’andata. Sconfitta figlia di una prestazione incostante della squadra di Pilastrini, che per lunghi tratti della gara fu in grado di comandarla e di una Forlì che trasse la linfa vitale che le consentì di vincere quel match dal proprio pubblico. Furono Blackshear e Crockett a decidere la contesa, il primo con un canestro immaginifico a 3 secondi e 90 centesimi dalla sirena, tempo che bastò al secondo per cancellare il tentativo di sorpasso trevigiano e per consegnare due punti inaspettati a Forlì.
Treviso è seconda in classifica e non è cambiata di molto rispetto a quella partita; Forlì invece sta per cambiare pelle sia dal punto di vista della conduzione tecnica che degli interpreti.

Questa potrebbe essere, infatti, l’ultima gara che la squadra biancorossa giocherà senza un americano, o comunque uno straniero, perché in questo campionato non si può regalare così tanto nella situazione in cui si trova la compagine del presidente Nicosanti; il mercato è alle porte, si parte il 23 di questo mese.
Il coach cervese schiererà sicuramente una formazione da corsa e imbottita di giovani, in regia il capitano Matteo Fantinelli autore dell’assist decisivo domenica scorsa in quel di Mantova, giocatore utile difensivamente e non appariscente ma che alla bisogna sa fare anche canestro.

In guardia giocherà un figlio d’arte che all’andata fece molto male alla difesa biancorossa, pur sbagliando la conclusione decisiva, quel Davide Moretti punto fermo di Pilastrini per il quale si prospetta un futuro molto roseo vista la giovane età.
Le posizioni di 3 e di 4 del quintetto saranno occupate dagli statunitensi a disposizione dei biancoverdi: Quenton Decosey e Jesse Perry: il primo ebbe un buon impatto partita in quel di Forlì e fece vedere cose interessanti mentre l’ex Imola circumnavigò ai margini della gara per poi entrarvi solo in sporadiche occasioni; ambedue comunque lame affilatissime e taglienti con cui Treviso potrà fare molto male a Forlì soprattutto dal punto di vista della fisicità e dell’atletismo punti deboli dei biancorossi.

La fisicità è la caratteristica principale dei due centri a disposizione di Pilastrini: in quintetto giocherà sicuramente Ancelotti mentre dalla panchina uscirà Rinaldi accompagnato da Andrea Saccaggi, match-winner domenica scorsa, e da altri giovani di talento come Matteo Negri.
Andrea e Tommaso sono entrambi buonissimi rimbalzisti, il primo però ha mano meno educata rispetto al suo compagno che può essere pericoloso anche sul perimetro; sul perimetro è anche pericolosissimo Marco Negri che innescato a dovere può risultare decisivo. Saccaggi invece è giocatore d’ordine che ogni tanto può trasformarsi in protagonista della partita. Se si guarda la classifica il pronostico sembra chiuso ma Forlì sale a Treviso per trovare punti e non può sbagliare.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!