«Il 2017 è iniziato e la Consulta Laica forlivese (composta da Cgil, Uil, Udi, Uaar, Anpi, Associazione Luca Coscioni, Associazione Voce Donna, Istituto Gramsci, Arci, Associazione Mazziniana, Movimento Federalista Europeo), ricorda che, nel luglio scorso, il Consiglio Comunale ha approvato a larga maggioranza una mozione presentata dai consiglieri Michele Bertaccini e Lodovico Zanetti, la quale impegna il Sindaco e la Giunta a restituire al Pantheon del cimitero monumentale di Forlì la sua originaria funzione di luogo laico. Nel cogliere positivamente l’impegno assunto la Consulta ringraziò, al contempo, le cittadine e i cittadini che con la loro firma parteciparono ad alzare l’attenzione sulla necessità di un nuovo regolamento che riconoscesse pari dignità anche a coloro che scelgono e partecipano al commiato laico dai propri defunti. A tutt’oggi il Pantheon (foto di Anna Maria D’Ambrosio) ha ancora la funzione di chiesa nella quale, insieme agli ornamenti ecclesiastici sono costretti a convivere i busti e le tombe di storici concittadini che rappresentano una cultura anticlericale e laica, un luogo, quindi, a cui è negata la sua funzione di memoria civica.
Il Consiglio Comunale ha doverosamente riconosciuto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini di Forlì uno spazio, denso di significati e valori, che era stato sottratto a tutti/tutte coloro che non professano la religione cattolica. La Consulta Laica Forlivese chiede, pertanto, agli amministratori di dare esecuzione all’impegno richiesto e, in tempi brevi, adottare per il Pantheon il nuovo regolamento che preveda la Sala del commiato laico riconoscendo il diritto, ai non credenti o a chi non professa la religione cattolica, di poter utilizzare per l’ultimo saluto ai propri cari quello spazio laico che storicamente ha connotato il Pantheon del Cimitero Monumentale di Forlì».

Carlo Flamigni presidente Consulta Laica Forlivese