Unieuro Forlì – Aurora Basket Jesi: 75 – 81

Se alla sconfitta di Verona ci si poteva rassegnare, soprattutto in considerazione del fatto che gli scaligeri pur convalescenti sono strutturati per poter competere per le posizione di vertice della classifica del girone, la sconfitta interna che gli uomini di Garelli (foto di Massimo Nazzaro) hanno raccolto nella partita odierna contro Jesi è grave perché è la sesta nelle ultime sette partite e deve essere punto di partenza per una riflessione all’interno della società. Riflessione che possa portare la squadra fuori dalle secche della bassa classifica e condurre gli uomini del presidente Nicosanti ad una salvezza tranquilla. Forlì comincia subito male, poco concentrata in difesa e asfittica in attacco. I primi due palloni del mach toccati dai biancorossi portano ad una palla persa dopo un rimbalzo difensivo non controllato da Rotondo e una mezza palla persa in attacco nell’azione successiva dove Ferri rischia di commettere sfondamento, risultato di questi ingredienti indigesti è una ciambella senza buco, Jesi al 5′ minuto è già in vantaggio (6-11) sfruttando la maggiore coralità in attacco dove tutti toccano “l’arancia” ma comunque sono Bowers e Davis a farla da padrone. I due americani chiuderanno il primo parziale con 8 punti a testa, l’ala di coach Cagnazzo però si vedrà penalizzata anche con 2 falli. Forlì prova a contrapporre alla vena dei marchigiani le proprie armi e a tratti riesce a mettere in difficoltà gli arancioni soprattutto con Blackshear. A 1’ e 12″ dalla prima sirena si rivede Pierich, l’ala grande di Garelli ha un buon impatto sui compagni e sulla partita e il suo ritorno è una delle poche note liete della giornata. Al 10’ il ledwall segna 16-21. E’ Pierich, con una tripla che sarà l’unica a trovare il bersaglio grosso, a dare il primo vantaggio forlivese al Palafiera quando sul tabellone ci sono ancora 7’ e 13″ del secondo quarto (23-22). Davis risponde però prontamente e Jesi ritrova il vantaggio. Il parziale prosegue punto a punto per i minuti successivi: Jesi trova un nuovo allungo grazie ai suoi due colored e si porta sul +6. I padroni di casa comunque reagiscono e al 15’ sono sempre in svantaggio ma solo di 4 punti (26-30). Prima del riposo lungo Paolin e il Palafiera spingono Forlì prima al pareggio a quota 32 quando mancano meno di 3 minuti, poi, poco dopo, i biancorossi troveranno il vantaggio con un libero di Crokett che è parso comunque ai margini della odierna partita. Gli arancioni, oggi in blu, trovano però nuova linfa e un nuovo vantaggio sul +3 del 20’. Nel primo tempo da sottolineare la comparsata di Vico, di Rotondo e di Ferri parsi avulsi dal gioco e in qualche caso deleteri per la manovra collettiva. Dopo il riposo Forlì entra in campo con un altro spirito e comincia una partita diversa fatta di parziali, quello iniziale del terzo quarto arride ai biancorossi, sugli scudi capitan Ferri che piazza tre triple fondamentali per il pareggio e poi l’allungo dei suoi; si iscrive alla gara di tiro a segno anche Pierich e l’1 su 12 del primo tempo diventa un maggior rassicurante 5/24. Forlì però smarrisce la strada sul più bello e proprio da un’azione difensiva conclusa con un tiro da tre biancorosso scagliato da Rotondo che lambisce appena il ferro, Jesi trova nuova linfa per ricucire lo strappo e per fare volgere nuovamente a proprio favore l’inerzia della gara. Il match prosegue punto a punto e al 25’ i biancorossi sono in vantaggio solo di 2 punti. Gli ospiti giocano meglio e allungano nuovamente, Forlì smarrisce la via che ritrova sul filo della sirena del terzo parziale grazie ad una tripla di Simone Pierich che vale il 60 pari. Il quarto decisivo mette a nudo tutti i difetti strutturali e mentali dei padroni di casa che non riescono ad arginare Davis e Benevelli, risultato dell’equazione a 7’ e 22” dalla sirena finale Maganza e compagni hanno un vantaggio di 5 punti che riusciranno a portare al 40′. Malgrado un ultimo disperato tentativo dei padroni di casa di riavvicinarsi, infatti, Vico e compagni si trovano a -2 (69-71), a 5’ dalla fine. E’ a questo punto che la maggior tenuta mentale e la freschezza atletica degli ospiti fanno la differenza e producono l’allungo decisivo contro il quale Forlì non ha armi e non è più in grado di rispondere. Il 75 a 81 finale è parso meritato per gli uomini di Cagnazzo che fanno propri 2 punti importantissimi in chiave salvezza; Forlì ha messo in mostra ancora una volta le solite lacune. Giunti quasi al giro di boa di questo campionato pensiamo che la società debba porvi rimedio se vuole raggiungere l’obiettivo che si è data ad inizio stagione. Domenica prossima si va a Bologna…

Unieuro Forlì: Blackshear 23 (10/16, 0/6), Ferri 11 (0/1, 3/6), Vico 11 (4/10, 0/6), Pierich 11 (1/3, 3/5), Crockett 9 (3/4, 0/2), Paolin 6 (3/6, 0/2), Rotondo 4 (2/3, 0/2), Infante (0/1), Bonacini (0/2, 0/1), Colombo n.e, Thiam. All. Garelli.
Tiri liberi: 11/15 – Rimbalzi: 39 (15+24) – Assist: 14.
Aurora Basket Jesi: Davis 26 (2/5, 6/8), Bowers 24 (9/12, 1/4), Benevelli 10 (1/5, 2/4), Maganza 8 (2/4), Picarelli 5 (2/5, 0/1), Alessandri 4 (2/4, 0/1), Janelidze 4 (2/4, 0/1), Scali, Moretti n.e, Battisti n.e, Vita Sadi n.e, Mentonelli n.e. All. Cagnazzo.
Tiri liberi: 14/21 – Rimbalzi: 37 (7+30) – Assist: 8.

Arbitri: Ursi – Triffiletti – Ferretti.
Parziali: 16-21; 36-39; 60-60.
Note – 3.062 spettatori. Usciti per falli: Rotondo, Davis.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!