fileni jesi

L’ultima volta che l’Aurora Basket Jesi è scesa al Palafiera è stata un’apoteosi forlivese con Becirovic e soci che spiegarono le basi del gioco a Maggioli e compagnia. I tempi sono cambiati e la sfida di giovedì rappresenta senza ombra di dubbio un importante crocevia nella stagione di entrambe le formazioni. Gli arancioni vengono da una vittoria fondamentale che li ha portati ad agganciare i biancorossi a quota 8 punti in graduatoria. Se quella di domenica scorsa contro Verona rappresentava veramente una falsa sfida salvezza, in quanto troppo diversi i valori che le due formazioni potevano e potranno mettere in campo, Jesi e Forlì sono veramente due formazioni costruite a specchio che fanno molto affidamento sulla vena dei due americani per portare a casa le partite anche se i marchigiani paiono costruiti meglio, visto che Benevelli e Maganza sotto canestro rappresentano una coppia ben amalgamata.
Marco Maganza, cresciuto a Udine e passato da Imola, garantisce a coach Cagnazzo grande fisicità sotto canestro.
Andrea Benevelli invece è giocatore con più talento rispetto al compagno e, ormai abituato alla categoria, ha mani educatissime, discreto tiro da fuori, esperienza da vendere e da mettere al servizio dei propri compagni: questo è il giocatore che indosserà la canotta arancione numero 33.
Dwayne Davis che occuperà lo spot di ala piccola, di 196 cm per 93 kg, è dotato di grande talento offensivo e di tanti colpi per fare canestro in più modi. Nato a Philadelphia dopo aver speso due anni della sua carriera universitaria a Midland College e uno a Southern Mississippi con ottime performance, viene chiamato dai Golden State Warriors per giocare la Summer League di Las Vegas e da lì si guadagna la chiamata di Murcia in ACB, la massima lega spagnola. In 19.1 minuti di gioco segna 10.5 punti, col 48% da 2, il 36% da 3 e il 76% ai liberi. La stagione seguente passa in Grecia, nel massimo campionato ellenico, con la maglia dei Koroivos Amaliadas: in 13 partite segna 12.5 punti, con 3.8 rimbalzi ed 1.1 assist ad allacciata di scarpe, cifre che gli valgono la riconferma nel club greco. La scorsa stagione, da stella della squadra, ha fatto registrare numeri da top player: 18.3 punti (58% da 2, 34% da 3, 89% ai liberi, secondo miglior realizzatore di tutto il campionato greco), 5.2 rimbalzi ed 1.8 assist a partita, con 0.9 palle rubate.
Timothy Bowers in posizione di guardia riforma la coppia di Ferentino con Benevelli, giocatore sicuramente extra lusso per la categoria visto anche a latitudini superiori con la maglia di Venezia se in giornata può far pendere la bilancia di una partita a proprio favore e dei compagni praticamente da solo.
In regia giocherà il giovane Andrea Picarelli alla sua terza stagione a Jesi. Nato a Milano il 3 luglio 1996, Picarelli cresce cestisticamente tra le fila delle giovanili dell’Olimpia Milano, con la quale conquista lo scudetto nelle categorie Under 15 ed Under 17 Eccellenza. Prima di arrivare a Jesi per il suo primo anno nel mondo del professionismo, trascorre una stagione alla Sunrise Academy di Wichita, in Kansas, dove prosegue gli studi e fa nuove esperienze di basket giocato oltreoceano. L’arrivo a Jesi nell’estate 2014 è sponsorizzato dall’allora coach aurorino Maurizio Lasi.
La panchina jesina è per lo più formata da ottimi giovani ma questo fa sì che le rotazioni dell’allenatore marchigiano siano ridotte; ricordiamo tra gli altri: Filippo Alessandri, Giga Janelidze e Samuele Moretti.
La partita di domenica è molto importante per tutti e due le squadre; poiché Forlì la giocherà in casa speriamo che questo abbia il suo peso.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!