E’ scattata l’ora del giudizio per gli alberi appena installati nelle varie piazze del comprensorio, per festeggiare le imminenti festività. Pare che per questo Natale 2016 il must sia unico per tutti: bello sì, ma soprattutto ecologico. Prima in piazza Saffi a Forlì, con il “cono gelato verde” che ha scatenato il popolo dei social, e poi l’abete low-cost di Dovadola, che ha scalato la classifica del gradimento. Nella piazza d’Armi di Terra del Sole, storica arena del Palio settembrino, ora troneggia un albero minimalista, verniciato di bianco e protetto da transenne. Scelta quantomai rivoluzionaria, per i paesani abituati al classico abete verde, issato come di consuetudine dai volontari della Pro-Loco e dagli “Amici del fuoco”.

Il tronco d’albero, mutilato di alcuni rami per consentirne il trasporto dopo l’abbattimento, è stato posizionato da Ivo Perini nella mattinata della vigilia dell’Immacolata. Il pomo della discordia pare sia stato la lettera di protesta di una maestra indirizzata lo scorso anno al Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, nella quale si denunciava lo scempio di un abete. L’albero ecologico sarebbe il frutto di una ripicca, dunque?

Il presidente della Pro-Loco, Enzo Amadori, ha probabilmente raccolto la sfida e, da come si nota nella prima immagine, il tronco issato è apparso inizialmente spoglio e tristemente lugubre, complice una giornata plumbea. Tuttavia, l’opera di maquillage, operata re-innestando i rami mancanti e verniciando lo scheletro di bianco (grazie all’abile pennello di Andrea Bandini) ha dato buoni risultati. Il tocco finale lo regaleranno le luci, accese per l’Immacolata, posizionate da Mirco Amadori.

A mal comune mezzo gaudio, si potrebbe commentare.

A molti l’opera piace, anche se si sa: i terrasolani sono storicamente bastian contrari. Di sicuro, l’abete bianco ha attirato l’attenzione di molti curiosi e nei prossimi giorni animerà le conversazioni degli avventori del Bar Due Borghi.