Rocca Conte Guidi

«Alla generale soddisfazione per i sostanziosi contributi che sono stati destinati a Forlì e ai Comuni del territorio circostante aggiungo, per quello che può valere, anche il mio consenso. È stato sottolineato che si tratta di un risultato che riconosce il valore delle aree montane, con la promozione del Parco delle Foreste Casentinesi e di alcuni Comuni dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, e che sostiene la riscoperta del patrimonio del ‘900, a Predappio con il Museo della Storia del primo Novecento, e a Forlì con l’Asilo Santarelli.

La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria dei progetti ammessi ai finanziamenti previsti dal Por Fesr 2014-2020 per la valorizzazione turistica del nostro territorio puntando sulle risorse artistiche, culturali e ambientali con finanziamenti destinati anche ai Comuni di Cesena e di San Mauro Pascoli. La graduatoria dei progetti vede destinati oltre 10 milioni di euro a livello regionale a sei progetti che riguardano le aree naturali e ventidue milioni di euro per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale con l’obiettivo di aumentare l’attrattività e quindi la competitività complessiva del sistema turistico regionale. Nel territorio forlivese fra i contributi concessi 1 milione di euro è stato destinato per sostenere la realizzazione del progetto di riqualificazione dell’Asilo Santarelli, che diverrà un centro polifunzionale dedicato ai giovani con laboratori di innovazione, museo urbano e biblioteca moderna, 1 milione per l’ex Casa del fascio di Predappio e 1 milione e 800 mila euro per la valorizzazione della rete escursionistica bike, strutture di sosta, informazione e commercializzazione di prodotti del territorio del Parco nazionale nei Comuni di Santa Sofia, Premilcuore e Bagno di Romagna. Queste buone notizie arrivano dopo il recente annuncio del Governo Renzi secondo il quale dovrebbero essere finanziati con oltre 8 milioni di euro i progetti per la valorizzazione della rigenerazione urbana presentati dal Comune di Forlì nell’ambito del bando sulle “Periferie”.

Tutto bene quindi? Direi proprio di no. Noto che nei criteri regionali con i quali sono stati scelti i progetti non si è tenuto in nessun conto la necessità di completare i lavori di restauro di importantissime testimonianze del passato, prerogativa questa che un tempo veniva sempre messa al primo posto, come le rocche di Cusercoli, Meldola, Castrocaro Terme, Rocca San Casciano e Dovadola, dove i lavori languono nonostante ci siano progetti cantierabili. Le direttive del bando imponevano, com’è stato puntualmente fatto non senza aver superato enormi difficoltà, di presentare un’unica richiesta, tanto che i cinque Comuni proprietari dei prestigiosi immobili si siano associati con delibere approvate dai rispettivi Consigli Comunali, in modo da creare un vero circuito turistico e se non lo è quello delle rocche e dei castelli non si capisce il criterio che ha fatto scegliere altri interventi. Di fatto chi ha ricevuto finanziamenti avvierà nuovi cantieri, in molti casi con finanziamenti molto inferiori del costo dei progetti presentati, con la prospettiva concreta che una volta eseguiti gli interventi per l’importo erogato il cantiere si fermerà, si dovranno chiedere nuovi contributi, si dovranno effettuare nuove gare d’appalto, se e quando arriveranno fondi, con tutto quello che ne consegue. Di fatto potrebbero aumentare le incompiute. Siccome ce ne sono già, mi chiedo se ce lo possiamo permettere.

Infine ho qualche appunto da eccepire sul bando del Governo denominato “Periferie”, perché il termine, secondo il vocabolario Treccani, significa che si parla della parte estrema e più marginale, contrapposta al centro, di uno spazio fisico o di un territorio più o meno ampio. Peccato che al bando potessero concorrere i capoluoghi di provincia e i progetti finanziati sono quasi tutti concentrati in pieno centro storico. Peccato che i comuni che appartengono alle aree delle città metropolitane, come quelli del bolognese, quindi periferici al capoluogo, abbiamo potuto presentare propri progetti potendo contare sul fatto che il bando delegava a Bologna il ruolo di capofila e la stessa cosa non sia stata resa possibile, per esempio, ai Comuni dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese. Il Comune di Dovadola poteva presentare, ancora una volta, il progetto per il restauro della Rocca dei Conti Guidi, ripetendo quello che negli ultimi quattro anni ha fatto almeno sei volte senza esito, purtroppo.
A questo punto non resta che contare sulle proprie residue e piccole forze. Si è deciso di avviare uno stralcio dei lavori per un ammontare di 246.000 euro per proseguire il restauro. Si tratterà di un modesto tassello, ma si darà il segno che almeno Dovadola tiene molto a una delle più importanti testimonianze storiche del territorio regionale».

Gabriele Zelli

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.