Unieuro Forlì – Roseto Sharks: 69 – 78

Davanti a più di 3500 persone, 3664 per l’esattezza, Forlì affrontava tra le mura amiche del Palafiera una Roseto lanciatissima in questa prima parte di campionato. Gli uomini di Garelli, orfani di Pierich che realisticamente ne avrà per più di un mese, partono bene in attacco con buona fluidità e distribuzione di palla, va da sé che anche il fatturato dei singoli sia omogeneo, cosa nuova per Forlì (nella foto di Massimo Nazzaro Smith Terrel Adam in entrata). Al quinto minuto gli ospiti sono in vantaggio di un punto sul 9 a 10. Questo perché Forlì concede troppe seconde e terze opportunità in attacco agli abruzzesi. Garelli mischia le carte con qualche passaggio a zona, ma anche questa scelta non porta grossi frutti. Al decimo la partita è punto a punto con i ragazzi di Paolantonio in vantaggio di 1 (16-17). Il disavanzo di un solo punto per i padroni di casa rappresenta da un lato un affare visto che al primo mini riposo gli ospiti hanno già raccolto 8 rimbalzi in attacco sui 15 totali contro i 6 di Forlì, dall’altro i biancorossi avrebbero potuto capitalizzare meglio la buona partenza sfruttando le cattive percentuali al tiro degli ospiti se solo avessero difeso meglio la propria area pitturata. Il secondo quarto vede Forlì raggiungere il +4 (21-17) grazie al buon impatto di Luca Infante. Roseto rientra fino al -1 quando siamo già nella seconda metà del parziale sul 25 a 26. I padroni di casa reagiscono ed entrando negli ultimi 2 minuti il vantaggio interno si dilata nuovamente fino a +4. I biancoblu rispondono nuovamente al tentativo di allungo forlivese, Forlì però continua a non capitalizzare gli errori di Smith e soci sino a che non sale in cattedra Sebastian Vico che fissa con una tripla il punteggio al ventesimo su un rassicurante e meritato +5 (36-31). La partita sembra destinata ad un secondo tempo combattuto e ad un finale incerto come tutte quelle che sino ad ora sono andate in scena al Palafiera, ma il basket è uno sport strano e crudele e che molte volte riserva brutte sorprese insieme ad emozioni forti. Al rientro dagli spogliatoi Forlì non segna per 7 minuti e Smith che si ricorda di essere il cannoniere principale della seconda serie italiana dimentica dell’1 su 10 del primo tempo e prima impatta in un minuto la gara, poi, grazie ai suoi 11 punti nei primi tre minuti della seconda frazione, costringe Garelli a chiamate time out con Forlì sotto di 4 punti (36-40). All’uscita dal minuto di sospensione l’emorragia non si ferma e Forlì incassa un pesante parziale che risulterà decisivo nell’economia della gara, di 0 a 19. I padroni di casa appaiono  spenti, con le pile scariche, senza gioco e al 30° il +11 che va a referto ne è la logica conseguenza, 44 a 55 con Forlì che tenta una timida reazione solo con Blackshear e Bonaccini. Il quarto finale parrebbe destinato solo a rimpinguare le statistiche dei singoli giocatori e in effetti è ciò che avviene anche se Forlì manca alcune occasioni per poter dare un senso agli ultimi minuti di partita. Ricordiamo la bomba dall’angolo sbagliata da Vico che avrebbe potuto, seppure in minima parte riaprire i giochi e un taglia fuori mancato da uno spento e irriconoscibile Rotondo che su uno 0 su 2 dalla lunetta da parte degli ospiti concede per un fallo altri due liberi (realizzati dall’ex Fattori) che tagliano  le gambe ad ogni velleità forlivese. Le buone statistiche dei singoli non devono ingannare perché ottenuti a partita ampiamente decisa: i due americani sono apparsi sotto tono. Rotondo è tornato a soffrire oltre misura i pari ruolo avversari, con Infante è andata un po meglio ma nulla di esaltante, Paolin non ha saputo cambiare la partita come  aveva fatto altre volte, Ferri non vi è mai entrato, insomma una Forlì molto sotto tono ha perso meritatamente contro una Roseto che nel secondo tempo ha ritrovato il suo cannoniere che ha con 26 punti condotto i compagni alla vittoria e al primato solitario in classifica. Smith ha giocato una grande seconda parte di gara soprattutto perché Forlì, nel secondo tempo non è riuscita a mettere su di lui la stessa intensità difensiva che Bonacini e compagni avevano impiegato sulla guardia Usa nei primi 20 minuti di gara. Il 69 a 78 del 40° riporta Forlì, se ce ne fosse mai stato bisogno, con i piedi per terra. Gli uomini di Garelli domenica prossima affronteranno Trieste in terra dalmata.

Unieuro Forlì: Crockett 12 (5/12), Vico 18 (1/5, 5/10), Blackshear 25 (8/15, 0/3), Ferri 2 (1/1, 0/1), Rotondo 2 (0/2), Paolin 2 (1/3, 0/2), Bonacini 5 (1/1, 0/1), Infante 3 (1/4), Del Zozzo n.e, Thiam n.e. All. Garelli.
Roseto Sharks: Smith 29 (6/14, 5/9), Amoroso 10 (2/8, 2/6), Fultz 6 (3/6, 0/1), Sherrod 12 (6/10), Radonijic (0/1 da tre), Mei 6 (3/4, 0/5), Casagrande 8 2/3, 0/1), Fattori 7 (1/2, 1/3), Mariani, Gloria n.e, Paci n, e. Cantarini n.e. All. Paolantonio.
Parziali: 16-17; 20-14; 8-24; 25-23.
Arbitri: Beneduce – Gagno – Martellosio.
Note: Tiri da due: Forlì 18/43 (42%), Roseto 23/47 (49%). Tiri da tre: Forlì 5/17 (29%), Roseto 8/26 (31%). Tiri liberi: Forlì 18/21 (86%), Roseto 8/10 (80%). Rimbalzi: Forlì 32 (25+7), Roseto 46 (30+16). Palle perse: Forlì 14, Roseto 15. Palle recuperate: Forlì 10, Roseto 10. Uscito per falli: Radonjic.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!