"RAGNAROK" MOSTRA DI CERAMICA ITALO GIAPPONESE
“RAGNARQK” MOSTRA DI CERAMICA ITALO GIAPPONESE
"RAGNAROK" MOSTRA DI CERAMICA ITALO GIAPPONESE
“RAGNARQK” MOSTRA DI CERAMICA ITALO GIAPPONESE
"RAGNAROK" MOSTRA DI CERAMICA ITALO GIAPPONESE
“RAGNARQK” MOSTRA DI CERAMICA ITALO GIAPPONESE

Il CollettivoC13 e i loro amici artisti giapponesi seguiti dal Maestro Shogoro, dopo avere esposto a Bologna al Museo e Biblioteca internazionale della musica ed a Kyoto al Museo Task, ritornano ad esporre al FORTino, uno spazio espositivo in un forte ottocentesco nella terraferma Veneziana. Immerso in un Bosco planiziale, con una nuova mostra, seguendo un percorso filosofico che li accompagna da diversi anni alla scoperta di un nuovo modo di fare ceramica superando quel concetto che ormai si è radicato col passare dei secoli, dove la creta deve per forza avere un’utilità.
Questa non è una mostra che può essere descritta o raccontata con le parole.
Il bosco planiziale fa riferimento ad una tipologia di ambiente presente anticamente nella pianura Padana e che oggi sopravvive in limitate aree scampate al disboscamento e alla conversione agricola effettuata nei secoli XI-XX.
Il paesaggio della pianura Padana è la conseguenza di una millenaria storia di antropizzazione che ha radicalmente cambiato i caratteri naturali di questo territorio.
Il suolo e il clima di quest’area sarebbero l’habitat di specie arboree quali quercia, ontano, salice, olmo, acero, frassino, pioppo bianco e pioppo nero. Fino all’avvento dei romani gli interventi di disboscamento furono limitati e vaste porzioni di territorio erano coperte da foreste come la Silva Lupanica.
Ragnarǫk ラグナロクè dunque una mostra che attraverso le opere di ceramica create dagli artisti, vuole trasmettere uno spunto di riflessione su quanto l’uomo sia in grado di fare, di giusto e di sbagliato e su quanto possa interferire positivamente o negativamente sul corso della propria vita, fino ad influenzare la vita degli altri.
E’ un memento quello suggerito dagli artisti, attraverso il significato di “Ragnarǫk”, una parola che ha viaggiato nel tempo, che trova origine nella mitologia Islandese per poi essere riscoperta da Richard Wagner. Una mitologia giunta fino in Oriente, forse anche tramite la religione Hindu (narrata nel libro di Mahabharata), ora entrata nella cultura giapponese come ラグナロク.
Il monito non è da interpretare come la fine, il tramonto, l’epilogo ma è come un’esortazione per proporsi positivamente verso gli altri.
Il giorno 27 Novembre ore 15 ci sarà lo “shokuju party”. Gli artisti giapponesi pianteranno un albero autoctono per consolidare il rapporto di amicizia e di collaborazione e per festeggiare il nuovo clay lab del CollettivoC13 dando il via al nuovo spazio espositivo dove verranno ospitati gratuitamente artisti che aderiscono alla loro filosofia di far arte.
L’esporre vuole essere un momento di incontro e di condivisione, in un ottica in cui l’arte non è un vanto fine a se stesso ma un motivo per avvicinare e creare rapporti umani.

Ragnarǫk ラグナロク dal 20 novembre al 4 dicembre Forte Cerpenedo – Via Vallon 101 – Mestre Venezia.

Vernissage 20 novembre, alle ore 16,00. 
Shokuju party 27 novembre, alle ore 15,00.

Mostra Patrociata da: Fondazione Italia Giappone – Consolato del Giappone a Milano.

Rosetta Savelli

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La scrittrice Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la musica, la letteratura e l'arte in tutte le sue espressioni. Ha pubblicato quattro libri: un racconto, una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi Concorsi Letterari, sia nazionali che internazionali ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. Ha pubblicato racconti su riviste specializzate di arte e letteratura. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003, inseriti nel volume antologico "White Land L'Autore". Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Con il racconto "Rendere e non finire" ha partecipato al Premio Giornalistico Nazionale "Natale UCSI 2006". Nel 2012 ha partecipato ed è stata premiata al xx° Concorso Letterario Internazionale A.L.I.A.S.- Associazione Letteraria Scrittori Italo Australiani, ottenendo il 2° posto con la poesia "La Torre Campanara ed il Castello" e la menzione di merito per la sezione narrativa con il racconto "La Corda di Carbonio". E' stata fra i tre vincitori all'evento Turboblogging per Aster- Rete di Alta Tecnologia dell'Emilia Romagna presso il CNR in Bologna nel giugno 2013. Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nella 2° edizione dell'evento Turboblogging promosso da Aster- CNR Bologna, nel 2014, si è classificata nuovamente tra i vincitori, ottenendo come premio di fare parte per una settimana della Redazione di Radio Città del Capo a Bologna, nel mese di aprile 2015. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri. Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori”. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto.