Verona Basket

Una trasferta proibitiva quella di Verona, senza pubblico ospite (è stato firmato un decreto da parte della Prefettura di Verona che raccogliendo le indicazioni fornite dall’Osservatorio Sulle Manifestazioni Sportive dispone il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Emilia Romagna e disponendo che la vendita debba essere effettuata previa esibizione del documento di identità ndr) e contro una squadra tra le più forti, almeno sulla carta, di tutto il girone questa la partita che aspetta i biancorossi tra le mura del Pala Olimpia. In panchina una star per la categoria e in assoluto un uomo che conosce il gioco come pochi: Luca Dalmonte. Chiamato a sostituire coach Frates dopo la brutta partenza, vice Messina in molte battaglie, guida una fuori serie che per ora pare ferma ai box in attesa di una revisione accurata.
In regia la squadra è affidata all’ex Pesaro e Forlì Nicolò Basile che dopo anni con i gradi di capitano in serie A nelle Marche scende di categoria per tentarne la riconquista immediata con Verona; Nicolò che in questi anni è cresciuto molto e ha fatto un’esperienza importante rappresenta un valore aggiunto per la squadra gialloblù. Dawan Robinson supporterà Basile nella gestione del gioco, così come Matteo Quadrelli giovane in doppio tesseramento in serie D a San Bonifacio, sa come si vince questa categoria dopo averlo fatto con Reggio Emilia nel recente passato; rapido in possesso di buon tiro predilige il ritmo alto e può sempre inventare per se e per i compagni nell’arco della partita.
Michael Frazier matricola da Florida, campione del Mondo Under 19 in Repubblica Ceca con la sua nazionale, Marco Portannese, ex Scafati e Capo d’Orlando una sicurezza per la categoria, e il capitano di sempre Giorgio Boscagin chiudono il reparto delle guardie a disposizione di Dalmonte un reparto che sicuramente farebbe invidia a molti.
La duttilità, delle guardie dei gialloblù che possono per la maggior parte anche ricoprire ruoli intermedi del roster veronese che non contiene al proprio interno ali piccole pure, può essere un difetto ma anche un pregio della squadra della città di Giulietta e Romeo.
I giocatori interni a disposizione di Dalmonte non hanno nulla da invidiare a quelli che giocano al piano superiore, i vari Leonardo Totè, Dane Diliegro, David Brkic, Giovanni Pini, Yande Fall sono giocatori che sanno come si vince perché hanno già vinto questa categoria, danno garanzie tecnico tattiche al proprio allenatore che li ruota come meglio crede in tutti gli istanti di una gara. Basti pensare che Pini arriva dalla serie A affrontata prima con Reggio Emilia poi con Avellino, Totè ha conquistato la serie A nella passata stagione con Brescia, Brkic e Fall sono un lusso per la categoria e Diliegro è forse il giocatore con più talento di un reparto che ne annovera già tanto. Insomma la partita di domenica sembrerebbe proibitiva anche perché la prima di un trittico molto duro che i biancorossi, già a scartamento ridotto da tempo, dovranno affrontare in sette giorni, ma, poiché nello sport non vi è mai nulla di scritto, si può sempre credere nelle proprie possibilità.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!