Partono le riprese della docufiction su G.B. Morgagni

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Giovan Battista Morgagni, il medico forlivese fondatore della patologia moderna (1682-1771), torna in vita in una produzione cinematografica a lui dedicata. Francesco Puccinotti, storico della medicina ottocentesco, scrisse con enfasi di Morgagni che: “…se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano, si nominerebbe da lui…”.
E così giovedì 17 novembre, proprio nella sua città natale, Forlì, inizieranno le riprese per la realizzazione di una docufiction storica con la regia di Cristiano Barbarossa. La produzione, realizzata in primis con il contributo dell’Istituto Oncologico Romagnolo e di Formula Servizi, Daniele Versari di Estados Cafè, il Grand Hotel Forlì e la cooperativa Raggio di Sole Onlus, nasce da un’idea del gruppo Ausl Romagna Cultura, all’interno del progetto “G.B. Morgagni Sua Maestà Anatomica”, che ha già visto la realizzazione di un convegno con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e di un sito internet dedicato (www.morgagnipatologo.it), realizzato dal liceo scientifico e classico di Forlì con il contributo del Lions Terre di Romagna.
Il regista, Cristiano Barbarossa, ha realizzato svariate puntate di Superquark e numerosi programmi televisivi per la Rai, mentre il personaggio di G.B. Morgagni verrà interpretato dal noto attore e doppiatore Riccardo Mei (nella foto), già “voce” di Superquark.
La docufiction verrà girata, per le riprese moderne, nell’ospedale di Forlì, all’Irst di Meldola, nei licei classico “G.B. Morgagni” e scientifico “Paulucci De Calboli” (dove verranno coinvolti studenti e docenti), a Palazzo Gaddi e in altri luoghi del forlivese come la Biblioteca Comunale, mentre, per le riprese storiche, verranno utilizzate come location la stupenda antica farmacia di Lugo e, nel faentino, palazzo “Linzetti” e la bellissima biblioteca.
Referenti per le riprese alcuni componenti del gruppo Ausl Romagna Cultura: per la parte “moderna” il patologo Luca Saragoni e la giornalista Tiziana Rambelli, mentre per la parte “storica” Sonia Muzzarelli, referente del patrimonio artistico e archivistico dell’Ausl Romagna, Stefano De Carolis e Giancarlo Cerasoli, medici e storici della medicina.
Tante le comparse locali coinvolte, in costume e non, e molte le collaborazioni artistiche, come quella con il noto musicista Roberto Costa, che offrirà gratuitamente la sua opera per la realizzazione della colonna sonora. Costa, forlivese d’origine, è stato arrangiatore per numerosissimi artisti nazionali come Lucio Dalla, Ivan Graziani, Ron, Luca Carboni, Mina, Gianni Morandi, Luciano Pavarotti e tanti altri, nonché autore e produttore di musiche per spettacoli teatrali e televisivi su circuito nazionale.
Racconteremo la sua vita – spiega il regista Barbarossasu un piano parallelo e sfruttando il linguaggio tanto del documentario, per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato, tra eredità pienamente raccolta e storia. E lo faremo attraverso le varie età, sia quelle a cui fa riferimento lo scienziato forlivese, sia quelle delle persone che in questo territorio incontrano il nome di Morgagni: dallo studente, appunto, in procinto di iniziare l’anno scolastico nel Liceo Morgagni, passando per i suoi compagni di scuola un po’ più grandi che si stanno occupando di dedicare un sito a “Sua Maestà Anatomica”, ai giovani medici che lavorano sul territorio, ma anche a quelli che come Morgagni sono dovuti espatriare”.