La Fanzinoteca d’Italia, ha ospitato nella mattinata domenicale, nella propria sede in via Curiel 51 a Forlì, la visita dell’onorevole Marco Di Maio (nella foto al centro con l’esperto Umiliacchi e Nicola Tassinari), membro delle Commissioni Finanza e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, oltre che referente del territorio forlivese. Una visita, attuata grazie all’impegno e volontà di Nicola Tassinari, con l’obiettivo di approfondire l’eccellenza territoriale, declinabile in unicità e distintività a livello nazionale, oltre a constatare il prestigioso contenuto dei documenti e i servizi erogati in grado di produrre, frutto di quella esclusività e capacità di innovazione culturale e sociale che ha reso la Fanzinoteca d’Italia il volano della realtà fanzinotecaria Made in Italy. Nell’ambito della visita, il deputato romagnolo Di Maio ha incontrato l’esperto nazionale fanzinotecario Gianluca Umiliacchi, direttore della stessa Fanzinoteca d’Italia, che ha presentato la realtà dell’editoria fanzinara nazionale e il percorso di nascita e sviluppo della stessa struttura. Chiarimento rivolto all’impegno passato ma anche al possibile futuro con l’innovativa proposta relativa ad un Centro Nazionale Studi Fanzine, progetto articolato e forte di una nuova progettualità, in grado di inserirlo, non solo in un valore aggiunto territoriale, bensì, in ciò che fa la differenza a livello nazionale.
A livello nazionale sempre meno persone vedono la Fanzinoteca o le fanzine come una specie rara. Sono, in realtà, i nuovi collegamenti tra individuo e libertà d’espressione, tra passioni e conoscenze, tra giovani di talento e realtà lavorative, tra città di provincia e grandi metropoli straniere. E’ stato accertato come attraverso queste auto-edizioni, la passione dei fanzinari da corpo a quell’arricchimento culturalmente che l’individuo, e la stessa società, è da sempre alla ricerca. La voce libera dei cittadini dovrebbe trovare apertura e disponibilità da parte dell’amministrazione, agevolazioni e partecipazioni che possano trasformare un “piccolo ambiente” in un grande “Agorà”. Fin dall’inaugurazione, sei anni fa, la Fanzinoteca d’Italia con le sue molteplici attività si è prodigata per donare ai giovani, e non solo, la conoscenza degli strumenti utili e adeguati per il confronto sulle loro idee, nonché costruire nuove relazioni e creare rete, tramite l’opportunità di avviare un percorso accompagnato che li agevoli nelle varie fasi della realizzazione di prodotti fanzinari.
Tutte azioni, queste, di coinvolgimento del mondo giovanile e sociale che trovano nel filo conduttore della conoscenza “estroversa” e atipica, come quella fanzinara, nella ricerca e nel valore reale della libertà di comunicazione e confronto, ambito ancora non considerato e valutato, oltre che compreso, anche da parte delle realtà pubbliche e private. “La visita dell’onorevole Di Maio alla Fanzinoteca d’Italia – precisa Umiliacchi – è la testimonianza che si può comprendere il valore di una realtà sociale, sebbene misconosciuta ai più, cercando di andargli incontro. Ora la sede fanzinotecaria è in attesa della visita di un altro nome di rilievo“. Un incontro, questo, utile per conoscere la realtà fanzinara posta nel forlivese, ed esaminare la sua funzionalità e valenza sociale. Per questo motivo si è trattato il tema della riorganizzazione di spazi e funzioni che, allo stato attuale, riscontarono non poche inadeguatezze per un idoneo e valido proseguimento. La “Biblioteca delle fanzine” è disponibile come unico luogo nazionale, definito dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali “Utile e interessante”, per proporre, pensare, progettare e riflettere sul ruolo che comunicazione e la cultura hanno per la coesione sociale, lo sviluppo e la crescita civile delle società. Fanzinoteca d’Italia è oggi sinonimo mondiale di cultura e innovazione. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni è disponibile il sito www.fanzinoteca.it o la e-mail fanzinoteca@fanzineitaliane.it.

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.