Fortitudo Bologna

Questa partita si gioca forse nel momento peggiore della stagione, o forse nel momento migliore, proprio perché è una gara particolarmente sentita, per usare un eufemismo, da tutti. Potrebbe rappresentare il miglior modo per scacciare le critiche che in quest’ultimo periodo stanno bersagliando una squadra, quella forlivese, che pare in difficoltà su più fronti. Il derby con la Fortitudo Bologna sarà trasmesso anche in televisione quindi tutti coloro che non saranno riusciti a trovare l’agognato tagliando per entrare al Paladozza potranno seguire la partita in Tv comodamente svaccati sul divano di casa propria.

I padroni di casa guidati dal coach Matteo Boniciolli cercheranno  di confermare la vittoria di Iesi. In cabina di regia giocherà Leonardo Candi, giovane di talento già protagonista l’anno scorso della cavalcata fino alla finale playoff con Brescia, e quello precedente della promozione dalla serie B. Dalla panchina uscirà Matteo Montano anch’egli prodotto del vivaio biancoblu, giocatore abituato al clima infuocato delle partite contro Forlì. Nonostante la giovane età ne ha già giocate molte, lo ricordiamo protagonista nello spareggio playoff che i bolognesi giocavano con i biancorossi nell’anno 2010.

Votato all’attacco è stato croce e delizia del suo allenatore in diverse occasioni. In posizione di guardia con tutta probabilità giocherà Davide Raucci, anch’egli, al pari di Candi, protagonista sia della corsa playoff dello scorso anno che della promozione ottenuta al Palafiera l’anno precedente dopo il trionfo contro Siena. Davide è giocatore di spiccate attitudini difensive che però si può accendere da un momento all’altro anche in attacco. La sua indole caratteriale ne fa un giocatore particolarmente adatto ai climi torridi delle partite dove ci si gioca di più dei due punti in palio, clima che lo può trasformare rendendolo un elemento pericoloso da temere anche nella metà campo offensiva.

Lo sloveno Mitja Nikolic ricoprirà lo spot di ala piccola del quintetto. Classe 1991, in arrivo dalla Union Olimpija, giocatore in possesso di buone mani e piedi veloci, rappresenta sicuramente una delle principali opzioni offensive della squadra di Boniccioli. Il passaporto del ragazzo è certamente una garanzia di qualità. In ala forte giocherà Stefano Mancinelli cresciuto nella Fortitudo ai tempi in cui la squadra giocava le finali scudetto; è  bandiera biancoblu, primo terminale offensivo della squadra. Giocatore sopraffino a tutto tondo, rappresenta sicuramente un lusso per la categoria, è  spauracchio di tutte le difese di questo campionato.

Al suo fianco a difendere le plance dei padroni di casa giocherà l’americano Justin Knox che ha diviso la sua carriera universitaria fra Alabama e North Carolina senza lasciare ricordi indelebili tra i fans di queste due Università, ha giocato in Bielorussia, in Cina e a Portorico e anche in queste tre esperienze non ha particolarmente impressionato al netto del valore dei campionati cui ha partecipato. A Bologna è in cerca di un trampolino di lancio che lo faccia conoscere alla maggior parte degli appassionati di questo sport e che lo metta a confronto con avversari di valore indiscusso.

Le rotazioni di Boniccioli sono otto, dalla panchina escono il play Michele Ruzzier, sceso in A2 dopo l’esperienza molto formativa ma non particolarmente fortunata  in A1 con Venezia. La squadra forlivese, dopo la scorsa domenica, troverà un altro triestino purosangue; giocatore di talento per la categoria, predilige i ritmi alti al gioco controllato, può inanellare prestazioni balistiche di tutto rispetto e riesce a mettere i compagni in condizioni perfette per segnare. Altro giocatore con un passato triestino, il centro Luca Gandini che arriva a Bologna dopo un’esperienza anche a Verona; elemento solido, in possesso di una discreta tecnica, fa cose importantissime nelle pieghe di un mach che fanno pesare la bilancia a vantaggio suo e dei compagni, così come Nazzareno Italiano, ala piccola, pretoriano del suo allenatore dal quale viene spesso chiamato in causa per spostare gli equilibri delle gare. Per lui vale quanto affermato parlando  del suo compagno di squadra Raucci. 

CONDIVIDI
Articolo precedenteLoretta Bignardi è il nuovo Questore
Articolo successivoUna città sommersa al largo di Gabicce Monte
Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!