albero tagliato

«Il modo in cui il comune costantemente e senza alcun ritegno lascia abbattere alberi di dimensione imponente qua e là per la città è diventato intollerabile. L’ultimo caso verificatosi in via Fra Girolamo da Forlì è emblematico: un pioppo magnifico (nella foto) e in piena salute che sorgeva in una piccola area verde in margine ad un parcheggio è stato abbattuto semplicemente perché alcuni abitanti di un condominio vicino non sopportavano più le foglie che cadevano al suolo. Non c’era alcun pericolo, non c’era alcuna motivazione plausibile. Ma si sa, con una prassi che possiamo ormai definitivamente chiamare “contro il verde” ci si rifugia dietro il silenzio-assenso, si lasciano dormire le pratiche, nessuno assume una qualunque responsabilità e via con le seghe. Sarà importante verificare se l’albero in questione era di proprietà pubblica o privata o se sorgeva in un’area che doveva essere acquisita dal Comune.
Sono innumerevoli ormai gli episodi, ne vogliamo ricordare uno per tutti: la magnifica quercia di Carpinello, su area pubblica e di proprietà del comune di Forlì è stata lasciata abbattere da dei privati cittadini col il solito sistema. Potremmo continuare a lungo. Chiediamo all’amministrazione comunale se tutto ciò corrisponde alle direttive che essa impartisce agli uffici o se questo modus operandi è una scelta autonoma di questi ultimi. In entrambi i casi occorre cambiare registro: il verde va tutelato e ci si deve impegnare per la sua conservazione».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena