Uno scomodo viaggio tra le barriere architettoniche di Forlì

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Sono pianamente consapevole che l’abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta una dura battaglia da vincere, sia dal punto di vista economico che culturale. Non pretendo nemmeno che la situazione cambi in poco tempo. Di certo non mi manca la pazienza. Il mio messaggio vuole essere soprattutto “non arrendiamoci!”. Come potrete notare dal video, a volte basterebbe molto poco per rendere accessibile una città, una strada, un luogo pubblico.
E’ importante ricordare che le barriere architettoniche non sono solo gli scalini o una rampa di scale d’accesso ad un negozio o ad un servizio, ma anche un palo dell’illuminazione pubblica o della segnaletica stradale posizionato nel posto sbagliato, o un bidone dell’immondizia nel centro del marciapiede. Vi assicuro che non è assolutamente piacevole rimanere bloccati sul marciapiede senza poter andare né avanti né in dietro o salire su una pedana stretta con il rischio di cadere. Sicuramente non mi annoio…
Fare una semplice passeggiata diventa un percorso ad ostacoli. Spero vivamente che la progettazione condivisa degli interventi necessari ad una città per renderla un posto migliore per tutti, prenda in considerazione tutte le condizioni di vita possibili dei suoi abitanti. A questo proposito, invito caldamente tutti gli architetti e i progettisti a mettersi veramente nei panni di una persona anziana che cammina faticosamente con un bastone o un deambulatore, di una mamma o di un babbo che spingono un passeggino, un parente o un assistente personale che spingono una carrozzina o semplicemente di persone che come me vogliono andare in giro senza il rischio di incastrarsi da qualche parte.
Per aiutarvi sono disponibile a mettere a disposizione le mie “gambe” (la mia carrozzina), così potrete mettervi in prima persona al mio posto e constatare direttamente gli accorgimenti, a volte anche banali, che basterebbero per un grande salto in avanti per tutta la società. Io sono qui… basta poco che ce vò?!

Paola Negosanti

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).