Nella giornata del 6 ottobre si sono svolte le elezioni degli organi di secondo livello, in particolar modo del Coordinamento dei Campus. L’elezione del forlivese Lorenzo Di Stefano come rappresentante studentesco Unibo di “Nucleo” nel Consiglio del Campus di Forlì è – in data odierna – ufficiale.

Si tratta di un importantissimo risultato – dichiara Di Stefano – ottenuto grazie al fruttuoso lavoro di gruppo all’interno del Dipartimento di Scienze Politiche e Corso di Laurea SID (Scienze Internazionali e Diplomatiche, NdR). E’ evidente quanto le scorse elezioni universitarie, con un preoccupante 10% di affluenza, abbiano dimostrato la totale disaffezione degli studenti riguardo alla rappresentanza e l’evidente lontananza delle istituzioni dalle questioni di reale importanza per la cittadinanza universitaria. Durante le elezioni di maggio sono quindi state premiate, giustamente, le compagini che più di tutti si sono spese quotidianamente sul territorio Forlivese.

Sarà nostro principale obiettivo invertire questo trend negativo – aggiunge il neo-rappresentante – riportare in agenda problematiche comuni a tutti quei fuori-sede, pendolari o residenti, che abitano la nostra città. Solo per citare qualche esempio si tratta di: aule studio, mensa, spazi di aggregazione, internazionalizzazione, contatto con il territorio, mobilità e assistenza sanitaria. Esigenze più che fondamentali in un percorso di studi, a maggior ragione all’interno di una realtà che ambisce ad essere “cittadella universitaria”. Per questo stiamo chiedendo da diverso tempo la realizzazione di una Consulta Universitaria: desideriamo conciliare il lavoro nelle Istituzioni Bolognesi (Unibo) con l’agenda del Comune.

Io sono nato a Forlì, mi sono laureato in triennale a Forlì e frequento la laurea magistrale a Forlì – sottolinea Di Stefano – ed in controtendenza rispetto a molti miei coetanei, ho pensato di scommettere nel prestigioso Campus Romagnolo. Una ragione in più per dedicare tempo e sudore al progetto, per contribuire al perfezionamento degli obiettivi e soprattutto dar voce ai veri protagonisti: gli studenti.

Cristian D’Aiello