atrio ospedale morgagni pierantoni

«I sindaci dell’Unione della Romagna forlivese, supportati dal proprio Gruppo Sanità, esprimono perplessità e preoccupazioni sulla descrizione di “paralisi” e “emergenza” dell’ospedale Morgagni-Pierantoni, ovvero l’invito della Direzione a selezionare i casi più urgenti da trattare per poter garantire almeno a quelli il posto-letto e le dovute assistenze.
Siamo sicuri delle capacità dei professionisti che sapranno scegliere, valutare e operare nel modo migliore per superare un eventuale momento di crisi, ma siamo altrettanto sicuri che queste situazioni possano e debbano essere evitate perché la risposta ai cittadini non può dipendere dalla capacità di dottori e infermieri di affrontare le emergenze. Le emergenze per i posti-letto in una sanità come quella forlivese e romagnola non devono esistere. Una buona ed efficiente programmazione e organizzazione deve essere in grado di prevederle e prevenirle. Anche su sprone della politica che, mai come nel caso della sanità, è unita e compatta nel territorio forlivese. Per questo, è già stata calendarizzata dal sindaco di Forlì e presidente dell’Unione Davide Drei una riunione urgente di tutti i sindaci dei quindici Comuni del comprensorio per valutare la condizione attuale e convocare la Direzione generale dell’Azienda per conoscere la situazione reale e quali provvedimenti immediati si intendano adottare.
Non solo. La riunione sarà occasione per presentare ai sindaci, da parte del Gruppo Sanità, il lungo lavoro di analisi fatto, in questi mesi, della bozza del Documento di riordino proposta dalla Dirigenza dell’ASL Romagna. Dagli incontri coi primari, dall’ascolto dei cittadini e dall’analisi del territorio è nato un documento che, privo di campanilismi, avanza domande, richiede criteri e regolamentazioni e porta proposte rispetto a quanto contenuto nella bozza di riordino. Dopo la condivisione coi sindaci e l’integrazione con le loro osservazioni e le loro proposte, il documento verrà inviato alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria e alla Direzione Generale.
La collaborazione tra tutte le componenti in causa sulla partita della riorganizzazione è fondamentale. Siamo disponibili a concertare, capire, chiarire. Non a cedere o a rinunciare alle tutele dovute ai nostri cittadini».

I sindaci della Romagna Forlivese