L’Unieuro in quel di Piacenza cerca la terza vittoria consecutiva, la prima in trasferta; anche i ragazzi di coach Marco Andreazza vogliono il terzo successo consecutivo dopo una partenza di stagione che li ha visti soccombere agli avversari nei primi due episodi del girone d’andata.
L’ Ucc Assigeco Piacenza basket sulla carta è squadra molto forte, costruita per viaggiare stabilmente nelle posizioni di vertice della classifica del girone; la falsa partenza degli uomini di Curioni può essere imputata sicuramente alla poca coesione che spesso attanaglia, almeno all’inizio, un gruppo di giocatori del tutto nuovo.
Il reparto esterni è molto affollato e sicuramente la qualità non manca: da Imola è arrivato Francesco De Nicolao che cerca di ripercorrere le orme del fratello più famoso; uomo d’ordine particolarmente adatto al gioco contro le difese schierate, il playmaker trevisano è giocatore che un allenatore vorrebbe sempre in squadra perché si rende sempre utile e spesso lo fa in silenzio.
A dargli il cambio in regia sarà con tutta probabilità una delle numerose guardie capaci di portare palla all’occorrenza; anche se dopo l’esperienza lontano da casa con La Viola Reggio Calabria è tornato alla base Valerio Costa che spinge chiedendo spazio per confermare le sue qualità che l’hanno portato a vincere il campionato italiano Under 19 proprio con Casalpusterlengo.
In posizione di guardia i padroni di casa potranno schierare una delle migliori se non la migliore combo guard di tutta la seconda serie. Cresciuto nel Siena College Kenny Hasbrouck dopo aver girovagato per mezza Europa viene portato in Italia dalla Virtus Bologna dove trova spazio ma non viene confermato l’anno successivo; dopo una parentesi in Turchia torna in Italia a Ferrara squadra con la quale disputa una stagione eccellente raggiungendo playoff promozione dove si arrende solo a Trieste con la sua squadra di silver; fisicamente debordante per la categoria è in grado anche di portare palla e di coinvolgere nel gioco i compagni attacca il ferro come pochi ed è anche in grado di sostenere prestazioni balistiche di tutto rilievo; il cambio naturale dell’americano è Stefano Borsato che ha trovato sistemazione a Piacenza dopo la stagione passata nelle file di Siena. L’ex forlivese è anche in grado di portare palla all’occorrenza e in attacco non disdegna prestazioni numericamente di buon livello come quella che domenica scorsa ha sostenuto contro Recanati per lui 17 punti alla fine. Per Stefano sarà sicuramente bello riaffrontare Forlì da avversario.
Chiude il reparto esterni Riccardo Rossato cresciuto anch’egli nelle giovanili; come Valerio Costa è tornato alla casa base dopo una breve esperienza a Cecina, il suo coach concede al ragazzo qualche minuto per dare sollievo ai suoi compagni durante le partite.
Nello spot di 3 si potranno alternare Tommaso Raspino, lo stesso Stefano Borsato, che sporadicamente potrà ricoprire anche questo ruolo durante la partita, ma soprattutto il grande ex dell’incontro quel Bobby Jones che fu determinante per la salvezza della Fulgor Libertas ai tempi della Spring Mendes forlivese. Tutti gli appassionati ricorderanno l’impatto devastante che Jones ebbe sui destini biancorossi. Giocatore assolutamente fuori categoria Jones può giocare sia da 3 che da 4 e all’occorrenza anche da 5; sicuramente domenica occuperà lo spot di ala forte a fianco di Luca Infante con Tommaso Raspino che si accomoderà in ala piccola. Anche l’ex Omegna è cresciuto nelle giovanili rossoblu e ritorna dopo aver disputato diversi anni a buon livello in seconda serie; l’ultimo anno a Biella è stato compagno di Simone Pierich che domenica ritroverà da avversario. Buona la sua propensione difensiva, nella sua carrierà l’ex Pesaro ha dimostrato di saper fare anche canestro alla bisogna.
Chiude il quintetto Luca Infante che difenderà l’area pitturata dei padroni di casa come ha fatto a Biella e in molte altre squadre in passato. Buone mani, determinante nelle pieghe della partita, difesa scorbutica che manda fuori giri i suoi avversari, esperienza da vendere; queste le caratteristiche di uno dei più “amati” avversari dei tifosi forlivesi.
Il suo cambio Edoardo Persico abituato a far parte di club costruiti per vincere, lo ricordiamo a Venezia in B1 poco più che imberbe vincere un campionato e non sfigurare l’anno successivo in A2 prima di essere ceduto a Pavia dove si infortuna, cerca di portare la propria esperienza in un gruppo dove a lui non viene chiesto di essere il principale terminale offensivo ma un onesto mestierante.
A chiudere le rotazioni dei Lunghi il giovane serbo Nemanja Dincic ala grande veloce, che corre bene il campo, ed è in possesso di ottime attitudini offensive a rimbalzo sia in attacco che in difesa. Questo è davvero forte anche se con tutta probabilità non lo vedremo in campo, è un classe 98.
Insomma Piacenza è una squadra ben costruita con diverse possibilità per mettere in difficoltà gli avversari. Domenica non sarà una partita facile.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!