ceub rocca di bertinoro

Lo studio delle religioni come passo fondamentale verso una vera integrazione tra i popoli. In questo campo si sviluppa l’attività del Centro Italiano di Studi Superiori sulle Religioni (Cissr), associazione fondata nel 1999 con sede nel Centro Residenziale Universitario di Bertinoro. Oggi conta circa 150 soci, provenienti da ogni parte d’Italia. A presiederla è il professore Mauro Pesce, affiancato da Adriana Destro in qualità di responsabile della sezione antropologica e da un consiglio composto da giovani ricercatori. Una delle prime iniziative – ricorda Mauro Pesce – venne organizzata assieme al senatore Leonardo Melandri: s’intitolava ‘Mediterraneum’, e vide riunire i rappresentanti di varie religioni che, sul colle di Bertinoro, si ritrovarono per piantare insieme un olivo“.
Un momento simbolico mai così importante da ricordare come in questi tempi, attraversati da un profondo mutamento sociale che spinge verso l’integrazione tra popoli, culture, religioni. “È importante – prosegue Pesce – approfondire il dibattito sulla pluralità culturale e religiosa, su quale tipo di formazione dare nelle scuole, sull’integrazione a livello europeo e mondiale. Ai nostri incontri annuali sulle origini cristiane organizzati al CeUB di Bertinoro – prosegue – partecipano specialisti provenienti da ogni parte del mondo, impegnati in una ricerca dal taglio storico che abbraccia vari temi, come quello delle origini cristiane ed ebraiche dell’Islam. Individua le radici comuni e aiuta a costruire un dialogo tra culture e religioni diverse, oggi più che mai indispensabile“.
Per affiancare gli incontri e la pubblicazione della rivista internazionale “Annali di Storia dell’Esegesi”, incentrata sulla storia del cristianesimo antico e dell’interpretazione cristiana ed ebraica dei testi sacri, il CISSR sta ora progettando nuove attività da realizzare a Bertinoro: Summer school e corsi di formazione sulle tre religioni monoteiste, ma anche visite guidate, festival ed iniziative culturali, finalizzate alla formazione di italiani ed europei su questi specifici temi. Iniziative per formare formatori – conclude Pesce – quadri intermedi come insegnanti, giornalisti, uomini e donne di cultura, in grado di portare avanti nella società contemporanea una visione storica e antropologica della religione, capace di fronteggiare i fondamentalismi che avanzano da varie parti del pianeta. A volte ci lamentiamo dell’arretratezza della cultura italiana. In realtà, il clima culturale della penisola è vivace, e permette di affrontare tematiche complesse anche in modo non necessariamente accademico“.