Lo Ior ospite a ‘Mattino 5’

Il presidente dell’Istituto, professore Dino Amadori, invitato alla popolare trasmissione

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Ieri mattina il professore Dino Amadori, presidente dell’Istituto Oncologico Romagnolo, è stato ospite di “Mattino 5”, popolare trasmissione in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8,45 alle 11,00. Il direttore scientifico dell’Irst Irccs di Meldola è stato intervistato dalla presentatrice, Federica Panicucci, nell’ambito del progetto “La Fabbrica del Sorriso”, raccolta fondi realizzata e promossa da Mediafriends che, quest’anno, è dedicata alla lotta ai tumori infantili. Lo IOR è in prima linea in questa iniziativa, con un progetto che mira a realizzare in Romagna un Centro di Riferimento per la Radioterapia Pediatrica: struttura che, attualmente, non esiste.

Assieme al professore Amadori era presente il piccolo Francesco Sangiorgi, bambino di nove anni di Lavezzola da poco guarito da una grave, rara malattia: il Sarcoma di Ewing. Francesco ha raccontato a Federica Panicucci, con l’aiuto dei genitori Mirko e Tiziana, di come ha affrontato il tumore. “Quando i medici mi hanno detto della malattia – ha raccontato il piccolo – ho pensato: va bene, ora vediamo come sconfiggerla”. Parole che denotano il coraggio, forse l’incoscienza, tipica della sua età: ma che non rendono giustizia alla dura battaglia che ha combattuto il bambino, una battaglia fatta anche di momenti molto difficili. “Il percorso di chemioterapia e radioterapia è stato particolarmente duro – ha affermato la madre, Tiziana – anche perché Francesco ha dovuto subire due interventi: il primo di decompressione, e il secondo al termine dei trattamenti, per eliminare ogni residuo della malattia”.

Non è stato facile – ha aggiunto il bambino – sentivo male, e sono stato per molto tempo fermo a letto. Ma ora sono guarito e voglio tornare prima possibile a giocare a calcio. Tifo Juventus, e il mio ruolo è il terzino che corre sulla fascia: i dottori mi hanno detto che al momento non posso scendere in campo, perché potrei cadere e farmi male. Ma non vedo l’ora di tornare a giocare assieme ai miei compagni”. Una speranza concreta, resa però possibile solo da due cose: la tempestività della diagnosi; e cure mirate e specifiche. “Per le lesioni tumorali di questo tipo – ha spiegato Amadori – il trattamento più indicato è quello della tomoterapia. Viene somministrata da una macchina apposita capace di erogare delle radiazioni intorno al midollo spinale senza intaccare il midollo stesso e i tessuti sani circostanti”.

La radioterapia classica è una specie di bombardamento a tappeto – ha proseguito il dottore – l’area che va a colpire è meno precisa, e la quantità di radiazioni può dar luogo ad effetti collaterali piuttosto importanti, specie se somministrati su di un organismo in crescita come quello di un bambino. La tomoterapia permette di circoscrivere la zona delle radiazioni alla sola area colpita dalla neoplasia: e mano a mano che questa si riduce di volume, il raggio radiante si adatta alla nuova forma e alle nuove caratteristiche del tumore. Insomma, possiede un’efficacia maggiore e permette di salvaguardare i tessuti sani circostanti con una grande precisione”.

Per questo l’Istituto Oncologico Romagnolo è stato scelto, assieme ad altre tre organizzazioni non-profit di livello nazionale, per il progetto “La Fabbrica del Sorriso”. Le donazioni pervenute con l’sms solidale al 45522 saranno utilizzate per quattro progetti che hanno un unico obiettivo: la lotta ai tumori infantili. Nella fattispecie, lo Ior si è fatto promotore della realizzazione di un Centro di Riferimento per la Radioterapia Pediatrica in Romagna presso l’Irst Irccs. Per fare ciò, il primo passo è quello di comprare un macchinario per la tomoterapia di ultimissima generazione, specificatamente studiato per adattarsi anche e soprattutto alle peculiarità del trattamento dei bambini, di modo da garantire le migliori cure ai più piccoli. La campagna “La Fabbrica del Sorriso” terminerà il 31 ottobre, ma l’impegno dell’Istituto Oncologico Romagnolo in questo senso proseguirà anche nei prossimi mesi.