defibrillatore Aics

«In una giornata compresa fra il 5 e il 14 settembre scorso, uno o più ladri hanno rubato dalla palestra della scuola elementare Melozzo in via Fosse Ardeatine 4 (zona piscina comunale), un defibrillatore (che, per legge, non possono essere chiusi a chiave o con un lucchetto) che noi dell’A.I.C.S. Basket Forlì avevamo installato circa due anni fa. Era questo uno dei dodici defibrillatori di proprietà della nostra Associazione che, sulla base del nostro “Progetto di Defibrillazione Precoce in Ambito Sportivo” avviato nel 2007 e denominato “Ci mettiamo il Cuore”, abbiamo posizionato in altrettante palestre della nostra città. Quando sono venuto a conoscenza del furto, nella mia mente e nel mio cuore sono nate spontanee due sensazioni. Prima un profondo dispiacere e poi una notevole arrabbiatura. Rubare un defibrillatore non è come rubare una bicicletta o una cassetta di mele! Rubare un defibrillatore che serve a vegliare sull’incolumità di chi pratica un’attività sportiva – soprattutto bambini e ragazzi – è un atto ignobile e ancor più grave perché riguarda la tutela della salute. Con quale coscienza è possibile compiere un gesto simile?
Poi ho riflettuto e l’arrabbiatura si è trasformata in enorme amarezza per il punto a cui siamo arrivati e per la tristezza che mi ha avvolto pensando a come sia possibile rubare una macchina destinata ad aiutare e, in più di un’occasione, a salvare la vita agli altri. E allora se quando ti rubano una bicicletta ti auguri che chi te l’ha rubata fori una gomma o vada a sbattere contro un albero, quando ti rubano un defibrillatore ti verrebbe da augurarti che chi l’ha rubato ne abbia bisogno e che nessuno vicino a lui sia in grado di usarlo o, più semplicemente, che non ci sia… Lo so, non sono bei pensieri, ma vengono spontanei quando sei testimone di certi episodi.
Comunque sia, un gesto vile e spregevole come questo, non ci impedirà di sostituire al più presto il defibrillatore rubato ed installarne uno nuovo nella palestra della scuola elementare Melozzo, in modo tale che torni ad essere per tutti un ambiente sicuro e, soprattutto, cardioprotetto».

Gabriele Ghetti presidente A.I.C.S. Basket Forlì A.S.D.