Orasì Ravenna – Unieuro Forlì: 92-74

Orasì Ravenna: Tambone 12 (4/9, 1/2), Taylor 21 (10/14), Sgorbati 6 (2/11, 0/2), Masciadri 6 (0/4, 2/3), Marks 17 (5/8, 1/2), Sabatini 9 (3/4, 1/3), Raschi 8 (1/2, 2/4), Chiumenti 13 (5/12), Marusca, Seck, Scaccabarozzi, Montaguti n.e. All. A. Martino.
Unieuro Forlì: Blackshear 21 (5/13, 1/3), Crockett 19 (8/14, 0/2), Ferri 7 (0/1, 1/1), Rotondo 5 (1/3, 1/1), Paolin 5 (1/1, 1/3), Vico 6 (0/4, 1/5), Infante 6 (3/6), Bonacini 3 (0/1 da tre), Pierich (0/1), Thiam 2 (1/1), All. L. Garelli.
Arbitri – Caforio e Catani.
Parziali: 21-13; 25-23; 23-21; 23-17.
Note – Tiri da due: Ravenna 30/64 (47%), Forlì: 19/44 (43%). Tiri da tre: Ravenna 7/16 (44%), Forlì: 5/13 (31%). Tiri liberi: Ravenna 11/13 (85%), Forlì 21/23 (91%). Rimbalzi: Ravenna 39 (23+16), Forlì 37 (25+12). Palle perse: Ravenna 6, Forlì 11. Palle recuperate: Ravenna 5, Forlì 2. Assist: Ravenna 11, Forlì 15.

Alla fine di una settimana che ha visto Forlì allenarsi a ranghi ridotti e preparare il primo derby stagionale come meglio si poteva, giunge poi il giorno della partita e il campo impietosamente decreta la vittoria meritata di Ravenna su una rabberciata squadra che ha contrapposto ai padroni di casa una resistenza che definiremmo irrisoria per usare un eufemismo (foto di Massimo Nazzaro). Molti degli addetti ai lavori avevano preventivato un calo fisico di Forlì nell’ultimo parziale ed in effetti così è stato se si guarda unicamente il punteggio. Infatti al 30′ il tabellone recitava un bugiardo 69 a 57 per i padroni di casa.

Nel quarto finale, complice il calo fisico preventivato dagli uomini di Garelli, il vantaggio dei leoni bizantini si è dilatato fino a toccare più volte il +20, al 35′ a quota 85 e, a pochi istanti dalla sirena, a quota 92. Ciò che deve preoccupare il tifoso forlivese e la dirigenza della società mercuriale è che la Forlì di Garelli ha palesato alcuni limiti strutturali che Ravenna, eccezion fatta per i primi 6’ e 25” di partita, ha prontamente sfruttato a proprio vantaggio.

Infatti davanti ad un pubblico numeroso come forse a Ravenna non si è abituati a vedere, Forlì parte meglio ed “azzanna” con più grinta la partita sfruttando l’ottimo impatto dei due americani su di essa e così si arriva al 6 a 2 di poco prima di metà primo quarto. Martino ne ha visto abbastanza, chiama time out, striglia i suoi, mette dentro Chiumenti, invita a giocare nel pitturato e la partita cambia al punto che al rientro dal minuto di sospensione Forlì subisce un parziale negativo di 19 a 7 che porterà i padroni di casa al primo riposo breve in vantaggio (21-13).

Nel primo parziale segnaliamo le buone prestazioni di Crockett e Blackshear che risulteranno poi essere gli unici a salvarsi almeno numericamente in questa sfortunata giornata. La seconda metà dei primo tempo è equilibrata, Ravenna sembra poter controllare agevolmente la gara grazie alle numerose seconde opportunità che vengono concesse ai lunghi di casa dagli avversari biancorossi. Alla fine del primo tempo il tabellone recita 46 a 36 con i padroni di casa che concretizzano la loro superiorità a rimbalzo primeggiando in questa particolare statistica per 23 a 16.

Nel secondo tempo il canovaccio non cambia Forlì prova a riavvicinarsi, con le armi che possiede al momento, ai padroni di casa, ma questi ultimi rispondono ai tentativi bianco rossi colpo su colpo. Al 25′ il tabellone vede ancora avanti i giallo rossi per 59 a 48 e questo vantaggio verrà conservato dagli uomini del presidente Vianello fino al 30′, quando come detto, Raschi e compagni tornano in panchina sul +12. Di quanto accaduto nel quarto finale abbiamo già diffusamente trattato.

Per chiarire però meglio il nostro punto di vista sulla partita di oggi e sui difetti palesati dalla squadra forlivese al PalaDeAndrè, considerando anche tutte le attenuanti del caso, basti pensare al dato dei punti in area delle due squadre; anche in questa voce Ravenna la fa da padrona. Infatti gli uomini di Martino comandano questa statistica grazie ad un sonoro 52 a 32 che combinato al dato dei rimbalzi dà una chiave di lettura abbastanza veritiera sul mach. I lunghi di Forlì sono apparsi più volte in difficoltà nelle diverse situazioni di gioco della partita. Traete voi le conclusioni.

Valentino Piolanti

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!