Sempre più in crisi e sempre più in fondo alla classifica il Forlì prova a voltare pagina. Abbiamo intervistato Emanuele Bardelloni, attaccante classe 1990, da questa stagione in biancorosso per sentire le sue impressioni sull’asfittica situazione di classifica del Forlì: “Abbiamo due punti e dobbiamo fare qualcosa per migliorare la classifica. Dobbiamo metterci qualcosa in più, in primis io, per toglierci da questa situazione. Il gioco c’è, i giocatori anche. Bisogna essere più bravi a gestire le situazioni, quando ad esempio caliamo il ritmo. Nessuna squadra va a 2000 per tutta la partita”. Contro il Parma il Forlì ha segnato per la prima volta in stagione tre reti nel primo tempo: “Abbiamo fatto tre gol con tre belle azioni. Uno con uno schema che abbiamo provato in settimana. Se continuiamo così potremmo fare risultato”. Per il giovane attaccante la classifica è in parte bugiarda, visto il gioco espresso dal Forlì, ma si aspettava comunque un campionato impegnativo: “Mi aspettavo queste difficoltà, perché il campionato è tosto, ci sono grandi club. Anche le squadre di bassa classifica sono organizzate”. Emanuele, che dice di poter dare ancora di più, non fa differenze tra gli avversari: “Per me le partite sono tutte uguali, non ci sono quelle abbordabili. Giocare col Parma o col Lumezzane non cambiaMi trovo molto bene qui – racconta – mi hanno accolto bene i miei compagni, il mister e lo Staff. Gadda è un grande ed è una brava persona. A noi dà serenità, come nessun mister la può dare”.
Infine Bardelloni lancia un appello ai tifosi: “Rispetto molto i nostri tifosi. Siamo una piazza piccola e ci servono tutti, perché durante le partite si fanno sentire e per noi questo è importante. Noi l’impegno lo mettiamo e se loro ci aiutano sono un valore in più per noi. Si retrocede e ci si salva tutti insieme”.