Udine Basket

Due squadre che hanno festeggiato entrambe la promozione dalla Serie B a Montecatini l’anno scorso, dopo essersi affrontate in un sabato sera caldissimo, incroceranno nuovamente i guantoni al piano superiore. Questa volta si giocherà in un Palafiera ancora inviolato e che auspichiamo colmo in ogni ordine di posti davanti a un pubblico che inciterà i propri beniamini fino alla sirena finale. Lino Lardo ha a disposizione un roster molto competitivo e ruota i suoi uomini con sapienza estrema. Basti pensare che nelle prime tre gare della stagione il coach non ha mai schierato lo stesso quintetto di partenza.
L’asse portante della squadra, caratterizzato dal playmaker Mauro Pinton, confermato dopo la promozione dell’anno scorso, e dal centro Gino Cuccarolo, visto in seconda serie con la maglia di Brescia torna in A2 dopo l’esperienza in serie A con la Virtus Bologna, è di tutto rispetto e temibilissimo. Il “totem”, a dispetto della sua altezza, è in possesso anche di una discreta mobilità, se a questo aggiungiamo che la sua stazza fisica lo colloca di diritto al vertice della nostra speciale classifica degli intimidatori dell’area dei tre secondi. E per il fatto che il ragazzo è in possesso anche di buona tecnica individuale e va molto bene a rimbalzo. Insomma ottiene una miscela esplosiva che fa parlare di un giocatore che potrebbe essere dominante nella categoria. Molte le squadre che hanno goduto dei suoi servigi in passato tra serie A e seconda serie.
Pinton, giocatore al fosforo, è un regista in grado di innescare i compagni nei più disparati modi non disdegnando però l’iniziativa personale; rapidissimo, sgusciante, per i suoi omologhi forlivesi sarà sicuramente di difficile marcatura e rappresenterà una bella sfida.
La guardia titolare di Lardo sarà molto probabilmente Allan Ray, ciliegina sulla torta di un quintetto molto competitivo. L’ex Boston Celtics, che non ha trovato spazio quanto ci si aspettava in Nba, è diventato un giramondo del parquet, già visto in Italia con le maglie di Roma, Bologna e Ferrara. Talento cristallino, compensa gli anni non più verdi della sua carriera con l’esperienza che un allenatore cerca sempre come proprio leader in campo anche se non pienamente ancora calato nella realtà bianconera.
In posizione di ala piccola gioca l’altro Usa a disposizione di Lardo: Stanley Onyekachukwu Okoye. Cresce alla Knightdale High School, dove realizza oltre 1.300 punti e 550 rimbalzi, e al college con la maglia del Virginia Military Institute. Stan è l’unico cestista nella storia del Big South Tournament ad avere realizzato oltre 2.000 punti (2.146), 900 rimbalzi (962) e 100 stoppate (103). Esordisce tra i professionisti in Grecia all’Irakos, passando poi in Israele prima al Maccabi Hod Hasharon e poi al Barak Netanya (23 minuti, 8,5 punti, 7,2 rimbalzi e 1,2 stoppate). Chiude la stagione in Australia con i Perth Redbacks con 28,4 punti, 11,3 rimbalzi, 1,8 assist di media. Arriva in italia grazie a Varese. Visto in Legadue con le maglie di Matera e Trapani cerca il rilancio a Udine.
Chiude il quintetto Riccardo Castelli, cresciuto nel settore giovanile di Cuneo, che però i tifosi di Forlì hanno imparato a conoscere ai tempi delle sfide con Casalpusterlengo. A Udine l’ala 28enne sta trovando il suo spazio.
Manuel Vanuzzo e Joel Zacchetti completano le rotazioni dei lunghi di coach Lardo. Sul pino a fianco del proprio allenatore troviamo anche Vittorio Nobile e Andrea Traini che entrano all’occorrenza per dare respiro ai piccoli e cambiare il ritmo alla partita. Dalla panchina escono anche le ali piccole Michele Ferrari e Riccardo Truccolo; una menzione particolare per il secondo che possiamo a tutti gli effetti considerare un titolare di Udine visto che nelle tre partite finora giocate è sempre partito nei primi cinque.
La partita di domenica sarà sicuramente bella, aperta a qualsiasi tipo di risultato e speriamo che stavolta a sorridere sia Forlì.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!