don luigi ciotti

Solisti o orchestrali? E’ la domanda da cui partire per dar vita ad un nuovo welfare di comunità, teso ad una innovazione sociale capace di valorizzare il ruolo di diversi attori, rendendoli tra loro complementari. Reti formali e informali in cui incrociare diritti e doveri, solidarietà e sostenibilità, nuovi modelli di programmazione partecipata che mettano in connessione tra loro esperienze diverse: sono i punti chiave su cui costruire il futuro di questo ambito delicato e fondamentale. La sfida verso un nuovo welfare di comunità è aperta da don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera, con un’intervista che diverrà patrimonio comune sui temi del cambiamento sociale, inserita nell’ambito della Settimana del Buon Vivere e realizzata al Centro Residenziale Universitario di Bertinoro, nella mattinata di sabato 1° ottobre.
La giornata al CeUB si aprirà alle 8,30 con l’intervista a don Ciotti e il saluto istituzionale affidato al professore Andrea Canevaro. A seguire la sua relazione, dal titolo “La speranza, per abitare un progetto, fra ruolo, doveri e diritti”. Spazio quindi alle voci dal coro e contrappunti, per concludere alle ore 13,00 con l’intervento del professore Fabio Folgheraiter, dal titolo “Maglie e nodi della rete: prendiamocene cura” e un approfondimento finale sul tema del seminario.