chiesa di polenta bertinoro

Sabato 10 settembre, alle ore 16,15, nell’area attigua alla Pieve di Polenta di Bertinoro, si svolgerà il tradizionale Raduno Carducciano giunto alla centunesima edizione. Oratore ufficiale del raduno sarà Matteo Pedroni, docente dell’Università di Losanna. Dirà l’ode “La Chiesa di Polenta” Giovanni Brigliadori. In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà all’interno della Pieve. Al termine del raduno, al Castello dei da Polenta, al rintocco dell’antica campana della Comunità polentana tradizionale merenda agreste. Partecipazione libera.

Ricordata per la prima volta in una pergamena del 24 luglio 911, l’umile chiesa romanica di Polenta ha raggiunto fama nazionale grazie a Giosuè Carducci e all’ode “La Chiesa di Polenta”, in cui il Poeta ricorda l’ospitalità ricevuta da Dante Alighieri da parte di Guido Da Polenta (“forse qui Dante inginocchiossi?”). Raccontano di questo episodio anche gli stemmi di città posti sulla parete dell’adiacente canonica e i raduni che ogni anno vi si svolgono: sul sagrato, dove un’erma ricorda il Carducci, nei mesi di maggio e settembre professori e letterati di prestigio si alternano nella lettura e commento della Divina Commedia. Il secondo sabato di settembre si ripete invece il raduno carducciano.
La pieve si presenta a forma di basilica con travature scoperte. Le colonne, presumibilmente di origine longobarda, sono grosse e rotonde a strati di mattoni e pietra locale, con capitelli molto originali. L’altare maggiore presenta un raffinato palio di marmo, ornato di croce latina e bassorielievi, di provenienza greca (del VII sec., restaurato nel 1960). Pregevole anche la cripta, divisa in tre serie di volte da semplici colonne; era rimasta a lungo interrata ed è stata recuperata dal restauro del 1960. Oltre ai motivi storico-artistici la pieve, posta lungo una strada costeggiata da cipressi, è avvolta da un’atmosfera romantica e, salendo un poco lungo la Via Crucis, si gode una magnifica prospettiva sulla pianura sottostante.