La Voce del fallimento

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È notizia di questi giorni il fallimento della società cooperativa di Giovanni Celli (nella foto) “La mia terra” richiesto da parte del curatore fallimentare de “La Voce Srl”, ma anche dalla Procura della Repubblica. Il “buco” lasciato dalla cooperativa ammonta a oltre 7,2 milioni di euro: soldi dovuti a “La Voce Srl”, società editrice del quotidiano la “Voce di Romagna”, di cui lo stesso G. Celli era amministratore e già fallita circa un anno fa lasciando un buco di oltre 12 milioni di euro (nonostante in questi anni abbia incassato più di 20 milioni di contributi statali). La sentenza del Tribunale Fallimentare di Rimini ricorda inoltre che Gianni Celli risulta indagato anche per bancarotta fraudolenta e malversazione ai danni dello Stato. Secondo la Procura avrebbe distratto fondi de “La Voce Srl” ad altre 8 società a lui riconducibili, e destinato i soldi pubblici incassati nel 2010/2013 dal giornale (3,6 milioni) ad attività non editoriali, tra cui proprio la coop edilizia di famiglia “La Mia Terra” senza alcuna apparente motivazione.
Nonostante questa situazione estremamente critica, La Voce di Romagna continua ad uscire perché Celli padre, circa un anno fa, dopo il fallimento della società editoriale, ha lasciato tale incarico ai figli, che attraverso una nuova società, “La Voce 2”, continuano la pubblicazione del quotidiano. La situazione economica denunciata però dal sindacato dei giornalisti attraverso un durissimo comunicato stampa continua ad essere critica; ad oggi la società editoriale ha accumulato un indebitamento di circa 800.000 euro a fronte di ricavi dichiarati che ammontano a 917.000 euro. Un quadro delle vicissitudini economiche e giudiziarie che hanno colpito G. Celli è stato offerto dal giornale “Il Grido di Romagna” che le ha elencate con precisione e puntualità:
Fallimenti:
– 2014 “Caffè Italiano” Società alberghiera patrimonio aziendale valutato 6,7 milioni, valore hotel 4,2, vendita all’asta aggiudicata a 3,1 milioni.
– 2015 “Editrice La Voce” 12,8 milioni richiesti da 112 creditori, di cui 7 milioni in privilegio ( giornalisti, contributi sanitari e previdenziali, tasse non pagate).
– 2016 “Bella Stampa” editrice del portale internet de “La Voce” ultimo bilancio presentato nel 2008.

Udienze pre-fallimentari
– “La mia Terra” proprietaria testata debito 7,2 milioni con Editrice “La Voce”.
– “B.P.R. S.r.l.” società costruttrice edificio “ Nuova Ricerca” debito di 325.000 euro con Editrice “La Voce”.
– “SPI S.r.l. concessionaria pubblicitaria esclusiva, debito di 1,7 milioni con Editrice “La Voce”
– “Borgo Blu residence” debito di 345.000 euro con Editrice “La Voce”.
– “La Casa” altra coop edilizia oggi in società con Edizioni delle Romagne debito di 59.000 euro.
Condanne 
– Agosto 2014 (Per comportamento antisindacale).
– Novembre 2014 (Per licenziamento ritorsivo).

Cliccare nell’immagine qui sotto per leggere il comunicato stampa del sindacato giornalisti.