Grande successo alla Mondadori di Palermo per la mostra di Valeria Blandi

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«Ho una grande responsabilità per essere stato chiamato a presentare questa bellissima e pregevole esposizione di opere. Mi esprimo cioè sull’Artista! E chi mi conosce sa che non ho mai elogiato alcuno per ciò di cui non è stato capace. Per amore dell’arte! L’amore in ogni dove, la comunione con l’Universo. Valeria Blandi ha scelto di esporre ventidue opere per celebrare la libertà nel giorno dell’Equinozio d’autunno, che accadrà appunto il prossimo 22 settembre. Nel momento di assoluta parità fra luce e notte, perché parità è sinonimo di libertà. Ma cosa è una mostra? “Adesso faccio una mostra così metto a curriculum che l’ho fatta!”. Oppure è un emporio, una fiera: “Adesso vediamo se qualcuno compra qualcosa?” Beh… a volte, dinanzi un quadro, spesso si è comperato soltanto una cornice, una cornice così protagonista, così bella, che con qualsiasi cosa dentro era perfetta. Sì, perché l’impressione che l’apparato tela-cornice stia bene sul proprio divano, quale complemento d’arredo, prevale sulla nozione stessa di opera d’arte!

No. Una mostra, che si possa definire così, è chiamata a rivelare un tema, a stimolarne la riflessione, curata con una proposta estetica, studiata – e di valore – dall’Artista, attraverso opere d’arte, vere. D’altro canto l’arte è comunicazione, anzi: la prima forma di comunicazione, attraverso rappresentazione, del patrimonio umano.
Perfezione e infinito. Questo è il tema di questa mostra. Questa è la tesi alla quale la nostra brava pittrice Valeria Blandi ci invita a ragionare in nome della libertà.
Infinito espresso da tutti gli immancabili mare in ognuna di queste opere, giacché l’onda è da sempre il simbolo dell’infinito, in quanto sempre continua; dall’onda infatti deriva la figurazione ideogramma dell’infinito. E Perfezione, rappresentata in ogni opera dal suo cielo, cioè il Cosmo, il Cerchio che ci ricorda quanto tutto nell’Universo è in ordine, vale a dire la Divinità, la perfezione.

Valeria Blandi è una Artista unica e di notevole spessore pittorico che esprime una tesi di profondo valore filosofico: la consapevolezza che passa dalla Ciclicità dei fenomeni del Cosmo e dalla Deità guida alla Tolleranza e, dunque, alla Libertà.
Dentro le sue opere la vediamo cercare la Luce con una incomprensibile scrittura di impasti pesanti proprio a materializzare la Natura che sembra diventare viva: Dio, perché la Libertà, per Valeria, ed anche per me – devo dire – è sempre di buoni costumi, in ogni suo caso».

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Paolo Battaglia La Terra Borgese (Piazza Armerina, 28 luglio 1960) è un critico d'arte italiano. Cura, per conto di pittori e scultori, quotazioni ufficiali, critiche d’arte, pubblicazioni, libri, bibliografie, mostre in enti pubblici e privati, l’acquisizione di opere d’arte nel patrimonio artistico di Enti Pubblici, comunicazioni stampa. Crea interviste agli artisti con giornalisti anche televisivi, manifestazioni, intermediazioni culturali tra Enti Pubblici e Artisti. Ha fondato nel 2011 il Premio Arte Pentafoglio, onorificenza orientata ad insignire annualmente Capi di Stato e di Governo, vertici delle Istituzioni Civili e Militari, Artisti, Letterati e Scienziati di chiara fama, eccellenti operatori commerciali ed economici, alti prelati e comuni cittadini che, spesso nell’ombra, si sono impegnati nel volontariato in difesa dei diritti umani, della legalità e della pace, testimoniando così la continua elevazione dell’Umanità attraverso l’operosità e la cultura. La natura del Premio Arte Pentafoglio e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. È dotato dell'immagine del Myosotis, fiore a cinque petali conosciuto come “Non ti scordar di me”. Si fregia della Bandiera Italiana.