A Cesenatico la Sala Stampa non è più ad uso esclusivo

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Riguardo all’articolo “Prono Politica e giornalismo referente” pubblicato poche settimane fa da 4live, vi presentiamo qui sotto il verbale integrale del consiglio comunale di Cesenatico in cui il sindaco Matteo Gozzoli risponde all’interrogazione del consigliere 5 Stelle Giuliano Fattori riguardo l’uso esclusivo di quel locale comunale da parte di due giornalisti (Antonio Lombardi – Giacomo Mascellani) che scrivono poi sulla pagina di Cesenatico per Corriere e Carlino. La novità affermata da Gozzoli è che da un mese quell’ufficio non è più a disposizione dei due giornalisti.

Sindaco Gozzoli
«Buonasera a tutti. Io per quanto riguarda l’interpellanza mi atterrò alle risposte che riguardano le domande che avete esplicitato nella vostra interrogazione e poi, ovviamente, se ci sarà tempo posso anche commentare quanto è stato esposto dal Consigliere Fattori. La prima domanda…
“Chiedo che l’Amministrazione e il Sindaco esplicitino se siano a conoscenza del fatto che la Sala Stampa, che per definizione sarebbe destinata a ospitare saltuariamente in occasione di particolari eventi, cronisti e freelance che convengono per detti eventi è da lungo tempo occupata in modo continuativo da cronisti del Corriere di Romagna e Il Resto del Carlino”. La nostra risposta è che l’Amministrazione Comunale, come del resto gran parte della città, delle associazioni e delle forze politiche era a conoscenza del fatto che all’interno del Palazzo del Turismo vi fosse un ufficio destinato a Sala Stampa, utilizzato principalmente da due giornalisti responsabili delle pagine di Cesenatico e saltuariamente frequentato da altri colleghi.
La seconda domanda è “se la presenza assidua dei cronisti negli spazi comunali sia regolata e risulti da una scrittura tra Comuni e suddetti professionisti”. La risposta è che non risulta che vi fossero contratti o accordi scritti che ne regolassero l’utilizzo e le presenze.
“Se condividano l’opportunità e l’opportunismo di continuare a cedere a spese dei cittadini, utenze comprese, una sala pubblica a dei professionisti estranei al servizio pubblico”. Tra gli obiettivi dell’attuale Amministrazione – questa è la nostra risposta – vi è quella di riorganizzare la Sala Stampa comunale, individuando uno spazio dove possano lavorare allo stesso momento o in momenti diversi più persone, usufruendo di servizi quali: corrente elettrica, rete Wi-Fi, ecc. Per tali motivi abbiamo scelto di sospendere l’attività dell’odierna Sala Stampa, destinando ad un momento futuro l’individuazione di un idoneo spazio. Vista la storica vocazione turistica della città e il continuo evolvere dei mezzi di comunicazione riteniamo importante, compatibilmente con le possibilità economiche del Comune, individuare uno spazio da adibire a Sala Stampa.
La quarta domanda è: “di conoscere quali costi debba sostenere il Comune di Cesenatico più l’uso continuato ed esclusivo di questi spazi come luce, riscaldamento, condizionamento, HERA, telefono e mancato affitto”. Visto che l’ufficio è situato all’interno del Palazzo del Turismo non siamo in grado di calcolare le spese aggiuntive per il riscaldamento, trattandosi di una sede comunale non si sono mai previsti affitti.
Quinta domanda: “di conoscere l’organigramma dell’Ufficio Stampa e che il signor Sindaco intende organizzare nel rispetto delle normative vigenti”. Il Comune di Cesenatico non si è mai dotato di un vero e proprio Ufficio Stampa, ai sensi della Legge 150 del 2000, i comunicati stampa del Sindaco e della Giunta attualmente sono redatti dal Sindaco e dagli Assessori, è in essere un servizio comunicazione composto da due addetti che seguono le comunicazioni turistiche e istituzionali dell’Ente sia online che non.
L’ultima, sesta ed ultima domanda: “di conoscere il piano di comunicazione con il quale il signor Sindaco intende costruire e alimentare il rapporto con l’opinione pubblica: riviste, periodici, campagne di comunicazione con costi e uffici comunali interessati”. Per quanto riguarda, appunto, la campagna di comunicazione non quella personale, quindi quella istituzionale – immagino che si intenda – al momento non è possibile individuare un piano di comunicazione vero e proprio, vista la delibera che blocca ogni forma di spesa che non sia indispensabile all’Ente. Ad oggi le uniche attività di comunicazione non avviate da questa Amministrazione prevedono spese pari ad Euro 8.000 come compenso annuo, compreso di IVA e di ogni altro onere per la realizzazione del giornale ufficiale del Comune di Cesenatico chiamato New Cesenatico.
Alle domande ho risposto, spero di essere stato abbastanza esauriente, esaustivo su quelli che erano i temi che avete proposto. Solamente un minuto per dire che, come ho già premesso nella mia risposta, era già un punto del nostro programma elettorale quello di riorganizzare in generale la comunicazione dell’Ente. E’ chiaro che per riorganizzarlo e dotare il Comune di Cesenatico di un vero e proprio Ufficio Stampa è necessario un bando pubblico, dove si va a selezionare delle figure che devono avere come requisito obbligatorio quello di essere iscritto all’Ordine dei Giornalisti. In questo momento per ovvii motivi il Comune di Cesenatico non ha le possibilità di operare un tipo di spesa di questo tipo andando, diciamo, in qualche modo a gravare su quelle che sono le spese del personale. L’obiettivo futuro che ci siamo dati è quello comunque di avere in un futuro, in un tempo ragionevole un Ufficio Stampa ai sensi della legge, che sappia in qualche maniera far fronte a quelle che sono le esigenze della comunicazione istituzionale dell’Ente. Poi, ovviamente, ritengo che la parte di comunicazione che farà il Sindaco e gli Assessori deve essere invece un’altra partita che nulla ha a che fare con quelli che sono gli uffici comunali. Su questo ci tengo molto perché è una divisione che vorremmo apportare a questa Amministrazione.
Altre cose che riguardano gli aspetti più spiccioli e dinamici riguardano l’utilizzo della pagina Facebook che abbiamo aperto nella fine del mese di luglio, con la quale cerchiamo di dare solo ed esclusivamente comunicazione di interesse che riguardino soprattutto la città, quindi eventi e manifestazioni, notizie utili per la cittadinanza. E’ chiaro che si tratta di un inizio di un percorso che vorremmo implementare, che vorremmo far sì che ci sia – come ho detto in precedenza – una vera e propria struttura che sia in grado di fornire il più possibile materiale sia agli addetti ai lavori, quindi giornalisti e gli organi di stampa, sia anche i cittadini sui social network perché diventa una esigenza sempre più importante».
Presidente del Consiglio  Comunale Casali
«Se vuole può dichiarare se è soddisfatto o meno».
Consigliere Fattori
«Allora, la completezza della risposta soddisfa l’interpellanza, rimane comunque il grosso punto interrogativo sul concedere diciamo a dei giornalisti la saletta stampa e questa volta ponendomi nella parte dei giornalisti, perché fondamentalmente lavorando assieme e nello stesso ufficio si crea in maniera palese un conflitto di interessi, la mancanza di riservatezza da parte loro verso le relative testate. Quindi, a parte il discorso puramente legato al Comune, esiste in realtà una varietà di argomentazioni che rendono quella saletta stampa, così come concepita ora, qualcosa di anomalo penso nella collettività e, nello specifico, una particolarità di Cesenatico».
Sindaco Gozzoli
«Una piccola integrazione, visto che c’è stato un altro quesito relativamente a quello che aveva chiesto nell’interrogazione, forse non ero stato chiaro nella risposta, ma da circa un mese a questa parte la Sala Stampa che conoscevate bene anche voi, situata in viale Dei Mille, non è più in uso a nessuno. Quindi questo volevo chiarirlo. L’obiettivo è quello di avere uno spazio pubblico, ovviamente che ospiti più giornalisti e quindi in questo caso intendo più di due giornalisti, che sia come una Sala Stampa che tradizionalmente ho avuto anche personalmente modo di vedere negli stadi, in altri Enti pubblici, in aziende, dove i professionisti o anche le nuove forme di comunicazione come i blog posso avere la disponibilità di arrivare e avere un tavolo, una rete Wi-Fi e corrente elettrica per caricare i dispositivi».
Consigliere Fattori
«Allora in questo senso, visto che si è andati oltre, la soddisfazione è totale».