Maria Letizia Zuffa: una proposta per colmare il vuoto che lascerà

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Con una felice espressione, senza nulla togliere alle brave attrici forlivesi del passato e a quelle in attività, Maria Letizia Zuffa, che ci ha lasciato prematuramente, è stata definita la “signora del teatro forlivese”. In effetti nel corso degli ultimi trent’anni, dall’avvio dell’esperienza del Centro Giovanile Teatrale del Comune di Forlì, allora operante nella sede della Circoscrizione di via Sillaro alla Cava, e alla prima rassegna teatrale dedicata ai gruppi giovanili che si svolse al Piccolo di via Cerchia nel 1988 (chi scrive era succeduto in qualità di assessore al Progetto Giovani a Flavio Montanari, ideatore del progetto stesso) la presenza di Letizia è stata costante, anzi incessante, sia come regista sia come attrice.

Pensava al successivo testo da portare in scena mentre era impegnata nelle prove dello spettacolo che doveva ancora debuttare e mentre replicava con gli altri componenti di Malocchi&Profumi l’ultimo lavoro. A questo univa l’insegnamento, l’interesse per la letteratura, per il cinema e un impegno di carattere sociale e politico che aveva sempre portato avanti dalle lotte del movimento femminista prima delle leggi sul divorzio e l’aborto fino agli ultimi giorni aiutando in particolare le donne provenienti da altri paesi ad apprendere la nostra lingua, o più semplicemente ad andare in bicicletta.

Il vuoto che lascia sarà difficile da riempire sia dal punto di vista umano sia per le attività culturali del nostro territorio e non solo. Poiché nel corso degli ultimi anni aveva in più occasioni ottenuto la disponibilità del Teatro Comunale di Dovadola per rappresentare gli spettacoli del gruppo e della scuola di teatro, come sindaco di Dovadola metto fin da ora a disposizione gratuitamente la sala per tutto il tempo necessario ai gruppi e alle associazioni che in nome di Maria Letizia Zuffa vorranno organizzare una rassegna teatrale, oppure allestire un nuovo spettacolo. In questo modo la sua assenza sarà meno dolorosa.

Gabriele Zelli sindaco di Dovadola

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.