taglio di alberi

«Con l’aberrante scusa di una malintesa partecipazione l’Amministrazione comunale di Castrocaro ha dato il via agli abbattimenti fai da te, basta che gli abitanti lo richiedano. E’ senz’altro la logica della ricerca ad ogni costo, anche con le azioni peggiori, di voti in vista delle prossime elezioni. Questa Amministrazione di “Sinistra” riesce addirittura a fare peggio di quelle di centrodestra e leghiste: quelle almeno gli alberi li abbattevano in proprio. Nei giorni scorsi noi Verdi abbiamo mostrato un altro “fai da te” messo in atto su 10 platani a Villafranca e abbiamo detto che quelle azioni criminali erano anche il frutto dell’esempio di tante Amministrazioni, in primis la Provincia e il Consorzio, per non parlare di quelle di tanti Comuni, che le inventano tutte pur di abbattere alberi, una volta per “riqualificare”, una volta per “migliorare la sicurezza stradale”, una volta per consentire il “deflusso delle acque” questa volta per le radici che comprometterebbero marciapiedi e cancellate.
Se l’esperimento “democratico”, lo chiamano senza vergogna “prototipo”, andrà bene, vorrebbero estenderlo in futuro, basta che restino loro a governare nei prossimi anni. Questa volta si sono superati: non solo vogliono piantare solo un po’ di alberelli e arbusti donati da un cittadino, ma pur di segare prendono a pretesto i portatori di handicap e il superamento delle barriere architettoniche, sostenendo che essi non possono muoversi sui marciapiedi e che mettere tutta la sede stradale a raso migliorerà la situazione. Senza marciapiedi chi proteggerà bambini e anziani e le stesse pressioni in carrozzella?
E dove sarebbero i marciapiedi in via S. d’Acquisto? Sarebbero marciapiedi quegli sterrati lungo metà della via? e sarebbe un superamento delle barriere fare abbattere gli alberi, eliminare i marciapiedi e fare tutta la strada ad un unico livello? Il Comune di Castrocaro invece di nascondersi dietro sciocchezze quali quelle degli alberi “non autoctoni” invece dovrebbe allargare di un metro e mezzo i marciapiedi di via D’Acquisto rendendola più sicura e percorribile con un senso unico, e facendo una migliore manutenzione delle piante invece di massacrarle con potature prive di senso. Gli alberi non sono proprietà degli abitanti di una strada, essi appartengono a tutti i cittadini, la loro funzione ornamentale ed ecologica e la capacità di migliorare al qualità dell’aria, la produzione di ossigeno e la mitigazione della temperatura sono problemi che riguardano tutti. Il fatto poi che il Comune cerchi il facile consenso di taluni ‘ambientalisti’, da sempre sostenitori di sega selvaggia, non lo mette al sicuro dalle critiche e dalle azioni che stiamo prendendo in considerazione, sia in termine di norme sulla sicurezza sia in termine di danno erariale: lo ripetiamo, quegli alberi non sono di chi abita di fronte ad essi».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena