Rifondazione Comunista: “Piena e totale solidarietà ai lavoratori Camst”

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Uguaglianza, imparzialità, continuità, partecipazione, efficacia ed efficienza”, ovviamente solo da un punto di vista economico e a vantaggio dell’Impresa, perché di cooperativo non è rimasto più nulla, sono questi i presupposti riportati nella carta dei servizi di ristorazione scolastica del Comune di Forlì. Tale servizio è stato affidato alla Cooperativa Camst, la quale garantirà l’applicazione dei principi ispiratori di tale carta senza alcun riguardo per i propri lavoratori e per quelli che, da oggi, passeranno alle sue dipendenze.

Il criterio del prezzo più basso per l’aggiudicazione della gara d’appalto induce scelte scellerate che si consumano proprio sulla pelle dei lavoratori, facendosi beffa dei vari protocolli sulla qualità del lavoro e sull’etica sottoscritti dal Comune e rimasti lettera morta. Del resto, molti dei componenti di questa Amministrazione provengono dal mondo cooperativo, che ne ha promosso onori e posizioni, e sanno benissimo come funziona. Non è, dunque, un caso che l’Amministrazione Drei abbia scelto di disfarsi della gestione pubblica della ristorazione scolastica, considerata troppo costosa e deficitaria, quando l’esempio dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, che ha “ripubblicizzato” il servizio mensa, dimostra il contrario.

Senza alcun riguardo o certezza occupazionale per i lavoratori che quotidianamente forniscono il servizio, il personale dovrà, da qui in avanti, a parità di mansioni e di impegno orario, accettare minori tutele e retribuzioni pena il licenziamento, con conseguente marginalizzazione economica e sociale. Per questo siamo solidali con i lavoratori della Camst, condanniamo l’Amministrazione e chiediamo all’Assessore Montaguti di porre fine a tale situazione di ipersfruttamento e di restituire dignità al lavoro“.

Chiara Mancini Rifondazione Comunista Forlì