Mercoledì 6 luglio, alle 21,00, appuntamento a Forlì per scoprire l’esperienza che ha portato un gruppo di studenti dell’Alma Mater a far volare un proprio esperimento su un pallone aerostatico in Svezia. L’incontro, che si terrà al Jump Café, in Piazza Morgagni 7 a Forlì, è la prima della serie di iniziative pensate dall’università di Bologna in attesa della prossima Notte dei Ricercatori, che si terrà il prossimo 30 settembre a Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. A raccontare l’avventura degli studenti Unibo, iscritti al corso di ingegneria aerospaziale del Campus di Forlì, sarà la coordinatrice del gruppo, Nani Serrano Castillo. L’esperimento targato Unibo – selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea all’interno del programma Rexus/Bexus insieme ad altre nove squadre finaliste – si chiama A5: Advanced Atmospheric Aerosol Acquisition and Analysis. Due gli obiettivi principali: dimostrare la tracciabilità degli inquinanti nell’aria e capire, attraverso un contatore di ioni, alcune dinamiche del meccanismo di formazione delle nubi, che nelle conseguenze pratiche potrebbero migliorare le previsioni metereologiche. Il team è stato supervisionato dal docente di meccanica del volo Fabrizio Giulietti del dipartimento di ingegneria industriale del Campus di Forlì e da Laura Tositti, docente di valutazione ambientale e chimica dell’inquinamento al dipartimento di chimica “G. Ciamician”. L’evento, organizzato dal Campus di Forlì in collaborazione con Radio Jump, si svolge nell’ambito del progetto Society, uno dei sei progetti selezionati in Italia dalla commissione europea per la Notte dei Ricercatori. Nata nel 2005, la Notte dei Ricercatori è un’iniziativa che vede i ricercatori di tutti i paesi dell’Unione Europea darsi appuntamento per incontrare il pubblico in una serata all’insegna della divulgazione scientifica e del divertimento. Il progetto Society è finanziato dalla commissione europea nell’ambito del programma Horizon 2020 (Grant agreement n. 722963).