allagamento

Il temporale che si è abbattuto nel corso del  pomeriggio di mercoledì 27 luglio su Dovadola, che per intensità e violenza non è paragonabile ad altri eventi simili, ha causato danni di una certa entità, soprattutto a causa degli allagamenti di alcuni ambienti commerciali e residenziali che hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. L’eccezionalità del fenomeno, che purtroppo sta diventando una norma considerato quanto avviene in Italia e in Europa in situazioni analoghe, non deve far passare in secondo piano la necessità di dotare i nostri paesi di un sistema fognario adeguato. Soprattutto non si deve sottacere lo scontento che come amministratori e come cittadini dovadolesi nutriamo nei confronti di Atersir, l’agenzia regionale che programma questi interventi, e di Hera, la società deputata a realizzarli. È da quattro anni che l’Amministrazione comunale pone, con insistenza e perseveranza in tutte le sedi deputate, l’obiettivo di realizzare un progetto di sdoppiamento della rete scolante che riguarda una buona parte del centro abitato, in particolare quello posto lungo il fiume Montone. Da quattro anni Atersir inserisce i fondi necessari nel piano degli investimenti e, da più o meno lo stesso tempo, Hera sostiene che è  in corso la progettazione. “Sta di fatto che dei lavori non c’è traccia – dichiara il sindaco Gabriele Zelli. – Fino a quando, viene da chiedersi? Incredibile, ma vero, non si realizza quanto sarebbe facilmente possibile essendoci i finanziamenti che ammontano a oltre 400 mila euro. Nel corso di questi anni un solo modesto intervento è stato portato a termine ed ha riguardato una strada lunga circa 200 metri per una spesa di circa 70 mila euro. Peccato – sottolinea Zelli – che la progettazione di Hera, nonostante i miei personali suggerimenti su come procedere con il progetto, sia stata alquanto carente generando problemi per l’allaccio degli scarichi dei frontisti alle nuove fognature. Considerato quanto è avvenuto mercoledì 27 luglio chiedo pubbliche e immediate spiegazioni ad Atersir e ad Hera sui ritardi in essere – conclude indignato il sindaco di  Dovadola – spiegazioni convincenti che devono essere date a tutti i cittadini di Dovadola, perché si tratta dell’esecuzione di lavori di un’entità inferiore al compenso percepito in un anno dal presidente o dall’amministratore delegato di Hera Spa“.