Mezzacapo: «Il sindaco scaricato dal Pd che non stacca la spina»

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Mi aspettavo che il Pd oggi staccasse la spina ad un Sindaco ormai incapace politicamente di governare – esordisce nell’assise comunale del 21 giugno il consigliere della Lega Nord Daniele Mezzacapocredevo che la maggioranza aspettasse la conclusione delle elezioni amministrative di Ravenna e Bologna per evitare ripercussioni sul territorio, per poi prendere in mano la situazione e cacciare il primo cittadino”.

È chiaro invece che le defezioni territoriali e le sconfitte nazionali del Partito Democratico hanno costretto un sindaco debole, quello di Forlì, a cedere ai piagnistei delle liste civiche, regalando assessorati di vitale importanza per il buon funzionamento dell’amministrazione, a liste di supporto al sindaco, oramai prive di ogni rappresentatività in città”.

La Giunta stagnante dei primi due anni di mandato, come da lei descritta – afferma Mezzacapo rivolgendosi a Drei – non è cambiata nemmeno dopo l’azzeramento di tutti i componenti, poi riconfermati per 6/8, che nonostante il gesto esagitato del Sindaco, hanno accettato di tornare ad occupare le poltrone sulle quali sedevano, forse attratti più dagli ingenti stipendi che dal ruolo che rivestono o dal progetto che perseguono”.

Il consigliere leghista ricorda ai democratici che è un gesto di responsabilità e rispetto civico, tornare al voto e restituire allo stesso Consiglio Comunale la rappresentatività che merita, viste anche le recenti dichiarazioni dei maggiori esponenti territoriali come l’onorevole Di Maio, Ancarani e Balzani che hanno preso le distanze dal primo cittadino, quest’ultimo affermando che la Giunta in carica non è del Pd, ma esclusivamente del primo cittadino.