Barcaccia montefeltro

Nel programma di mandato il sindaco Davide Drei – spiegano in una nota i consiglieri comunali Paolo Bertaccini “Con Drei per Forlì”, Mario Peruzzini “Noi con Drei” e Tatiana Gentilini “Noi con Drei” – si impegnava per la riqualificazione della piazza Guido da Montefeltro con area verde. Il complesso del San Domenico, arricchitosi anche della Chiesa di San Giacomo, risulta al momento incompleto, fino a quando non si procederà alla sistemazione dell’area esterna, non consona all’importanza del sito“.

Area che rappresenta il cuore di Forlì e la cui valorizzazione sarebbe obiettivo prioritario. Il giardino, infatti, ripropone in chiave moderna gli “antichi orti”. “Esso è situato – continuano – lungo il percorso che lega il Parco Urbano a Corso Garibaldi/Piazza Saffi, già pensato come percorso verde il cui costo di riqualificazione di tutta l’area, in base ad accurate verifiche, rientra nel budget inizialmente previsto dal progetto di massima del primo stralcio. Il progetto sull’area esterna al complesso museale, già presentato nel dicembre 2013, può essere attuabile in modo completo e funzionale con il citato finanziamento del Ministero dei Beni culturali e sarebbe immediatamente realizzabile“.

Pertanto, appare necessario e possibile, nell’ambito delle risorse disponibili, riqualificare l’intera Piazza Guido Da Montefeltro realizzando tutto il giardino previsto dal Piano Particolareggiato approvato il 25 novembre 2011 con delibera. Concentrare gli investimenti sui “contenitori” futuri, Santarelli e Palazzo del Merenda promuovendo anche il recupero di fondi necessari, attraverso donazioni liberali a sostegno della cultura (Art Bonus). Realizzare l’intero intervento consentirebbe di evitare lo spreco di ingenti somme di denaro, calcolate, sulla base del progetto definito di primo stralcio, in € 467.000 circa, necessarie per collegare fra loro Giardino e Barcaccia e che dovrebbero poi essere demolite in un secondo tempo al momento della realizzazione delle fasi successive. Mantenere il governo delle politiche culturali – concludono i tre consiglieri – intese come strumento di tutela del patrimonio pubblico, nonché legame sociale nello spazio urbano ed elemento fondativo dell’Unione dei Comuni, in capo agli enti pubblici locali in stretta sinergia tra loro, con la collaborazione di altri soggetti istituzionali e non, del territorio“.