Barcaccia Forlì

«Il voto di ieri con cui il Pd, guidato dai pretoriani dell’ex sindaco, ha chiarito, per tutti quelli che ancora credevano ancora in un intervento in due fasi, con demolizione della colata di cemento che offende la città in due tempi, prima nella parte riguardante il parcheggio scoperto, poi in un secondo tempo in quella relativa alla eliminazione della barcaccia, che si tratta di una balla. Infatti se davvero avessero inteso, seppure in due tempi, togliere di mezzo l’orrendo manufatto che occlude la vista del San Domenico e del San Giacomo avrebbero votato l’emendamento a firma dei tre consiglieri Bertaccini, Perugini e Gentilini che proprio quello prevedeva. E’ chiaro ormai, la questione non riguarda tanto il merito quanto il fatto che con ogni mezzo si cerca di mettere in difficoltà Drei e anche le due liste che lo sostengono. Non solo ribadiamo che non si tratta di un primo stralcio e che in seguito non si passerà a demolire la barcaccia ma affermiamo senza tema di essere smentiti ciò che Tutti sanno dal dicembre 2013 e cioè che è un palese falso.
Se si esamina il progetto si vede come oltre 400 mila Euro di denaro pubblico vengono sprecati in opere necessarie per connettere la barcaccia con il “giardino dei musei” : sono necessari muri di contenimento, nuove scale, rampe, ponticelli e nuove recinzioni, importanti opere di fondazione nonché il restauro degli svincoli e dei raccordi di accesso al parcheggio coperto seminterrato, consolidando in tal modo uno stato di fatto irragionevolmente modificativo del loro tracciato storico.
Quanto alla coerenza del gruppo del Pd che sta sostenendo queste anacronistiche posizioni ricordiamo loro uno stralcio del programma elettorale 2009 – 2014 su cui venne chiesto il voto ai cittadini, identico nei contenuti alle cose sostenute dai Verdi anche in questi giorni: “Dall’altro, non va trascurata la necessità di conservare i nostri beni culturali – partire da Palazzo Gaddi e dal Palazzo del Merenda – esercitando la tutela prevista dall’ordinamento e soprattutto la loro restituzione alla città. In particolare va portato a compimento il completamento del San Domenico, recuperando il rapporto con gli spazi urbani circostanti, demolendo il parcheggio attuale e riconfigurando l’intera area entro la legislatura.”
Noi non abbiamo mai cambiato idea, coerenti con un progetto di recupero e riqualificazione completo della piazza e del San Domenico. Spieghino invece perché continuano ad avvalorare l’incredibile giravolta del Sindaco di allora. E il valore simbolico di quel maccherone costituito dal cosiddetto giardino dei musei che altro non è che il plastico tentativo di attaccare l’attuale sindaco».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena