Candido: «Le promesse di Drei hanno le gambe corte»

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«Le parole del Sindaco Drei alla stampa non lasciano più dubbi: la rottura con il Pd, il principale partito della maggioranza che dovrebbe sostenere la Giunta, è pressoché totale. Da una parte ammette che l’inconcludente mandato di Balzani, infrantosi sugli scogli delle proprie ambizioni personali e delle promesse non mantenute, gli è arrivato addosso e poco o nulla è stato realizzato; dall’altra confessa candidamente che la cosiddetta riorganizzazione istituzionale ha creato solo caos e la moltiplicazione delle poltrone su cui sedersi senza nessun beneficio per la popolazione, isolando completamente Forlì, ormai ai margini della politica romagnola e regionale.

In più, nel momento in cui la nave Pd vacilla, il Sindaco si affretta a prenderne le distanze, affermando che lui sarebbe espressione della società civile e non del proprio partito: di certo, il Sindaco Drei non eccelle in coerenza e gratitudine. Dulcis in fundo, porta a termine la rottura con l’eredità di Balzani anche sul tema ambientale, rilanciando sulla cementificazione generalizzata del poco territorio ancora rimasto indenne.

La priorità per Drei, infatti, sono la costruzione della Via Emilia-Bis e della Tangenziale (per poter realizzare anche la cementificazione intorno all’Ospedale di Vecchiazzano) senza rendersi conto del deserto economico e produttivo che c’è in città e altri fabbricati creeranno ulteriore degrado e non sviluppo. Se questo doveva essere il rilancio dell’Amministrazione Drei le premesse sono tutte negative e il futuro che si prospetta è quello di una guerra strisciante tra maggioranza consigliare e Giunta, destinata ad impantanare ancora di più l’azione amministrativa senza nemmeno riuscire ad affrontare i problemi dei cittadini né tantomeno a risolverli».

Nicola Candido Rifondazione Comunista Forlì