Daniele Avolio: “Sto all’opposizione ma in questo momento la mia fiducia va a Drei”

2

«La crisi istituzionale che sta attraversando il Comune di Forlì ormai riempie le cronache cittadine da una settimana. In questi giorni difficili abbiamo potuto leggere sulla stampa dichiarazioni e commenti sulla vicenda di vari esponenti della vita politica forlivese, di consiglieri comunali ancora in carica, di ex consiglieri dei vari schieramenti, di illuministi ed illuminati coreografi degli antri politici del territorio forlivese, di sapienti condottieri ed improbi detentori di un verbo politico che tradotto in parole semplici per una plebe a cui appartengo ha un significato inesistente. Quello che salta all’occhio e all’orecchio di un cittadino comune prestato alla politica è che il “branco di lupi” si stia scatenando di fronte all’animale ferito.

Ma qui ci siamo scordati di un elemento fondamentale. Il sindaco Davide Drei è stato eletto alle ultime elezioni Comunali da più del 54% degli elettori e a lui hanno consegnato il sacrosanto ruolo di amministrare la città. Se è pur vero che questa Giunta ha conosciuto momenti difficili, è pur vero che il sindaco ha avuto l’intelligenza ed il coraggio personale e politico di affrancarsi da direttive lacunose di un partito spaccato a Roma e anche qui da noi. Ed è per questo motivo che Davide Drei ha guadagnato la mia stima di cittadino e di consigliere comunale. Questo Sindaco non ha bisogno di una maggioranza che detti condizioni per portare avanti una legislatura compromessa da scelte politiche sbagliate elaborate in “stanze” diverse da quelle istituzionali.

Questo sindaco non ha bisogno di una opposizione che dica in maniera quasi logorroica no a priori con il solo fine di creare i presupposti di una crisi istituzionale, nella speranza che a fronte di nuove elezioni si guadagni qualche poltroncina in più. A chi dareste il Governo della città? A chi non ha le qualità per gestirla? Nel panorama politico forlivese, detto da politico ormai dentro le dinamiche consiliari, non esiste quota e gruppo consiliare che sia in grado di amministrare questa città meglio di quanto stia facendo Davide Drei.
Se il sottoscritto fosse stato eletto Sindaco, con la compagine che mi accompagnava nel periodo elettorale, non saremmo arrivati all’autunno del 2014, e questo perché non puoi permetterti dare in mano il destino di una città e la sua amministrazione ad un gruppo di persone incompetenti, che riunite in una stanza, litigano paradossalmente, fino a “scannarsi sugli aggettivi da usare in un comunicato stampa”.

E per non parlare delle altre forze politiche rappresentative della minoranza, che litigano tra di loro, anche sui banchi consiliari: avreste dato o dareste a loro la gestione di un Comune così impegnativo? Dobbiamo metterci in testa che la politica deve andare a braccetto con i termini: “tecnici e professionisti”. Non darei in gestione i miei soldi per far la spesa di casa mia a nessun gruppo della minoranza come ad alcuni gruppi della maggioranza e non per mancanza di fiducia nella lealtà degli uomini bensì per la consapevolezza che oggi come oggi non esista partito o aggregazione politica in grado di governare ed amministrare questo Comune. La politica come si evince dalla parola greca, è di tutti e tutti dobbiamo concorrere a migliorare questo stato di cose. La politica deve avere il coraggio di costruire e non sempre distruggere con il solo fine di veder in agonia il suo avversario.

La città ed i cittadini hanno bisogno di avere un Consiglio Comunale coeso e forte sia sui programmi che sulla gestione della cosa pubblica. La politica non può permettersi di dire sempre no a prescindere, soltanto perchè l’altro è diverso da te nel modo di pensarla e proporla. Tutti vogliamo un mondo più equo ed una città dove far vivere le nostre generazioni serenamente. Ma per far questo dobbiamo impegnarci tutti, mettere da parte divisioni e personalismi e lavorare per un obiettivo comune e condiviso. Ed è per questo che voglio dare fiducia a questo atto coraggioso che ha compiuto il nostro sindaco, Davide Drei.

È per questo che scorrendo sui quotidiani la linea programmatica dei prossimi tre anni che il Sindaco avrebbe messo in agenda, voglio dare a lui e, non al Partito Democratico, il mio appoggio esterno ma condizionato. Si condizionato dalla realizzazione delle linee programmatiche espresse, che del resto hanno fatto parte del programma elettorale da me presentato come candidato Sindaco. Pertanto se nei programmi futuri del “nostro Sindaco” ci sarà la sicurezza della città, l’ambiente, il centro storico, il welfare, le politiche a favore dello sviluppo dello sport, la cultura e da ultimo ma non per ultimo la sanità, allora Davide Drei avrà al suo fianco un consigliere dell’opposizione. Perché una città si governa insieme e non dicendo sempre no».

Daniele Avolio consigliere comunale capogruppo gruppo misto