Bandiere-Ugl

In sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Forlì-Cesena, organo consultivo del quale fanno parte il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri ed il Comandante del Gruppo Guardia di Finanza, nella seduta del 25 maggio scorso, il prefetto di Forlì-Cesena ha disposto la valutazione della sicurezza e della tutela delle guardie giurate dopo i noti fatti dei giorni scorsi (l’assalto al portavalori in A14 tra i caselli di Cesena e valle Rubicone dello scorso 16 maggio). Nel frattempo, nella seduta del 18 maggio scorso della riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia – alla presenza dei massimi rappresentanti provinciali di Questura, Squadra Mobile, Carabinieri, Finanza, Forestale, Polstrada, e Vigili del Fuoco – Alfredo Catenaro, primo dirigente della questura di Forlì-Cesena, ha suggerito l’adozione di un vero e proprio protocollo operativo che assicuri maggiori condizioni di sicurezza, da elaborare d’intesa con gli istituti di vigilanza del territorio e le forze di polizia.
Accogliamo queste indicazioni con favore visto che l’assalto al furgone in A14, nel cesenate, è stato soltanto l‘ultimo di una lunga serie di assalti a portavalori: dal 2001 al 2013 in Italia si sono verificati ben 350 assalti a mezzi portavalori, che hanno fruttato un bottino complessivo di 89 milioni di euro. E pochi giorni prima del caso dell’A14 si era registrato un altro caso in Emilia-Romagna, a Piacenza. Ecco perchè abbiamo chiesto un intervento urgente dei prefetti e delle forze dell’ordine della Romagna che fra pochi giorni si dovranno riunire. Ecco perchè nell’arco di due settimane ho incontrato i prefetti di Forlì – Cesena e Ravenna e a breve mi riceverà il prefetto di Rimini“: ha commentato Filippo Lo Giudice, segretario regionale Emilia-Romagna Ugl Sicurezza Civile, già responsabile del sindacato guardie giurate di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna.
Il sindacato Ugl è favorevole alla stesura di un protocollo operativo fra istituti di vigilanza e forze dell’ordine: “faremo la nostra parte verificando la corretta applicazione delle norma a cui saranno assoggettate le imprese di vigilanza“: annuncia Lo Giudice.
A nostro parere – aggiunge Lo Giudice – è positiva anche l’apertura della prefettura di Forlì di sollecitare in ambito parlamentare una modifica del cosiddetto decreto Maroni che permette alle aziende di mandare anche soltanto una guardia giurata in pattuglia o in servizio di ronda, a differenza delle forze dell’ordine che svolgono in servizio in coppia, per garantirsi un’adeguata difesa. E dobbiamo garantire anche l’invio di almeno tre guardie giurate nei servizi di portavalori. Una misura che riteniamo minima se si pensa che alcune aziende inviano soltanto una guardia giurata o al massimo due nel furgone per il trasporto contanti per risparmiare sui costi”.