bertinoro che cresce

Giovedì scorso nella Residenza municipale, la lista “Bertinoro che cresce” ha organizzato un incontro per riflettere sulla situazione della sanità pubblica locale. In un dibattito partecipato e vivace, i medici di base Nives Lombini, Fausto Sansovini e Massimo Vitali, hanno raccontato la loro esperienza, offrendo interessanti spunti di riflessione e rispondendo ai quesiti dei presenti. Gilberto Bertozzi, candidato consigliere di “Bertinoro che Cresce” nonché ex medico ospedaliero di pronto soccorso, attualmente in pensione, ha introdotto l’incontro descrivendo un quadro normativo tutt’altro che roseo: da un lato il decreto Lorenzin sull’appropriatezza prescrittiva che limita la possibilità del medico di prescrivere prestazioni sanitarie; dall’altro l’ipotesi di un’articolazione dell’assistenza medica territoriale su sedici ore (c.d. H16), che creerebbe notevoli disagi soprattutto agli abitanti di piccoli comuni periferici che, privati del servizio notturno di Guardia Medica, sarebbero costretti a rivolgersi al pronto soccorso più vicino che spesso si trova a diversi chilometri di distanza.

Nonostante la delirante logica di tagli degli ultimi anni, definita da Fausot Sansovini una caratteristica peculiare del “berlusconismo renziano”, i cittadini bertinoresi hanno diritto ad un servizio sanitario adeguato. È emersa nettamente l’esigenza di alcune migliorie, che i medici richiedono da tempo ma finora non sono state introdotte:
1) la presenza di un’infermiera che supporti i medici nell’attività di assistenza per tutto l’orario di apertura degli ambulatori;
2) la disponibilità di una strumentazione più adeguata, come un nuovo elettrocardiografo e ferri chirurgici maggiormente efficienti;
3) il potenziamento dell’assistenza domiciliare per i malati oncologici;
4) la predisposizione di pareti di cartongesso per suddividere meglio lo spazio dell’infermeria negli ambulatori di via Cavour e garantire così più privacy per i pazienti.
Il dibattito ha toccato anche il tema dell’Azienda Usl Unica Romagna, riconosciuta da tutti come una grande risorsa, anche se l’equilibrio fra efficienza e snellimento delle procedure è ancora un obiettivo lontano, tant’è che, a oltre due anni dalla realizzazione, i sistemi informatici non sono ancora in grado di condividere le cartelle dei pazienti.
Nel ringraziare i presenti per aver condiviso tempo, idee e riflessioni, il candidato a sindaco Ivan Vuocolo ha concluso la serata commentando che “il sindaco di Bertinoro dovrà conoscere le problematiche sanitarie del suo territorio per poterlo adeguatamente rappresentare nell’ambito della Conferenza Sanitaria e decidere insieme all’AUSL quali devono essere gli interventi prioritari. Se i cittadini mi attribuiranno il privilegio di ricoprire questo ruolo, mi impegno a garantire un percorso costante di dialogo e confronto con i medici di medicina generale, in piena coerenza con i principi di democrazia diretta e partecipazione attiva che caratterizzano il progetto politico della nostra lista”.