Unieuro Forlì – Tramec Cento: 94 – 74

Chi si aspettava una partita combattuta fino agli ultimi istanti è rimasto deluso. I 102 minuti, tanto è durata gara1 di finale fra Cento e Forlì, tutt’altro sono stati che combattuti e aperti ad ogni risultato. Pronti via, le squadre sono apparse stanche e sfibrate da una lunghissima stagione ancora lontano dall’essere conclusa. Conseguenza naturale della stanchezza latente e diffusa sul campo molti errori, difese che prevalgono sugli attacchi, percentuali di tiro basse e quindi anche ponteggi che seguono questo andamento.
Al 5′ minuto Forlì comanda di una lunghezza a quota 7, il quintetto di Garelli privo di Vico non riesce ad approfittare del buon approccio difensivo messo in campo, così il condottiero di Budrio decide di inserire la guardia argentina e la partita subisce una scossa energetica decisiva ai fini del risultato. Il numero 6 biancorosso costruisce per gli altri e finalizza; così alla prima sirena il vantaggio di Forlì si dilata fino alla doppia cifra (20 a 10). Nei primi 10 minuti, oltre al buon impatto difensivo forlivese, segnaliamo anche la prestazione incoraggiante di Paolo Rotondo che, a dispetto delle previsioni, non soffre granché il più acclamato Benfatto e, anzi, a volte lo fa anche sfigurare. Nel secondo parziale lo spartito della gara non cambia: Forlì continua a giocare di squadra approfittando degli spazi che un Vico ispiratissimo apre ai compagni. Al 15′ il 32 a 20, vantaggio interno, certifica la buona partita a tutto tondo dei padroni di casa mentre chi si aspetta un rientro degli ospiti attende invano. Sul finale del quarto qualche lampo di Contento, uno dei migliori fra gli emiliani, sembra riavvicinare i ferraresi ma Forlì è brava a rintuzzarne ogni tentativo e a chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio di 14 punti (45 a 31). Durante l’intervallo ci si domanda quale possa essere la strada da intraprendere per gli ospiti per riaprire una partita che sembra chiusa se non nel punteggio soprattutto nel gioco. Al rientro dagli spogliatoi Forlì non perde la concentrazione e mantiene gli ospiti a distanza di sicurezza. Al 25′, sul +12 (57-45), Garelli ruota i suoi uomini preservando così coloro che durante l’anno hanno tirato di più la carretta da infortuni indesiderati. Cento non riesce a trovare il bandolo della matassa anzi perde la testa e, dopo un fischio inspiegabile da parte di una coppia arbitrale peraltro all’altezza del palcoscenico, subisce la reazione rabbiosa dei padroni di casa e al 30′ si trova sotto di 23, un passivo molto abbondante ma quanto mai meritato. Il quarto finale è pura accademia con gli allenatori che cercano di motivare i propri giocatori in vista dei prossimi appuntamenti di questa serie. I più di 3200 spettatori assiepati sulle tribune del Pala Fiera cantano e inneggiano ai propri beniamini mentre partono gli sfottò nei confronti degli avversari indicando beffardamente il tabellone del Palazzo che al 40′ recita 94 a 74 per Forlì che si porta sull’1 a 0, parte col piede giusto in questa lunga marcia verso Montecatini e dà appuntamento ai propri tifosi mercoledì sera per Gara2. Gli uomini di capitan Rombaldoni, Vico e Ferri, hanno tutte le possibilità per proseguire positivamente questa serie che però ci sentiamo di dire tutt’altro che conclusa.

Unieuro Forlì: Rotondo 14, Ferri 18, Pederzini 5, Pignatti 5, Bonacini 8, Rombaldoni 7, Vico 18, Marsili 5, Arrigoni 5, Maggio 9. All. Garelli.
Tramec Cento: Bedetti 14, Contento 10, Benfatto 10, Andreaus, Caroldi 10, Fontecchio 8, Brighi 2, D’Alessandro 8, Demartini 6, Locci 6. All. Giordani.
Arbitri: Santili, Guarino.
Parziali: 20-10; 25-21; 24-15; 25-28.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!