basket Unieuro Forlì - Livorno

Unieuro Forlì – Eagles Valsesia: 61-68

Unieuro Forlì: Rotondo 12, Rombaldoni 3, Marsili ne, Ravaioli ne, Ferri 4, Arrigoni 5, Pederzini 8, Pignatti 13, Bonacini 7, Maggio 9. All. Garelli.
Eagles Gessi Valsesia: Giacomelli 3, Quartuccio 4, Tomasini 11, Dotti, Giovara 11, Santarossa ne, Gatti 12, Zucca 8, Giorgi 4, Paolin 15. All. L. Pansa.
Arbitri – Liberali e Morassutti.
Parziali: 14-18; 29-33; 46-48.
Note: Spettatori 2.400 (40 da Borgosesia). Nessun uscito per falli.

E fu così che i tanti intenditori di pallacanestro della città che diede i natali a Melozzo sbagliarono l’ennesimo pronostico di una stagione fatta di aspettative disattese: meno di due mesi e mezzo fa, dopo la vittoria in coppa Italia, si incensava una Forlì predestinata alla Legadue e così forse non sarà. Più o meno nello stesso periodo si parlava di un primo posto già in cassaforte e di un fattore campo nei playoff solo da difendere per raggiungere Montecatini e così sicuramente, ne abbiamo le prove, non è stato, anzi ora il fattore campo è nelle mani dei baldi giovani di Borgosesia (foto di Massimo Nazzaro) e Forlì dovrà tassativamente riconquistarlo per accedere alla finale che regala il biglietto per la Toscana a metà giugno.

In questa settimana quasi tutti prendevano sottogamba la partita con le Aquile piemontesi, solo Garelli, per una volta facile profeta, aveva ammonito l’ambiente. Oggi davanti a poco meno di 2400 spettatori è andato in scena il primo atto di una serie che dovrà per forza essere lunga. Valsesia scendeva a Forlì con la testa libera e conscia dei propri mezzi mentre Forlì si presentava al suo pubblico con tutta la pressione addosso dopo l’esaltante vittoria del Flaminio nella serie contro Rimini. I piemontesi hanno fatto la partita per 38 minuti su 40 all’incirca, sempre in testa a meno di sporadici sorpassi da parte di Forlì e con le idee molto chiare relativamente al piano partita da mettere in atto.

Al 5′ la situazione è in equilibrio con gli ospiti in vantaggio (6-8), Forlì pare svogliata in difesa e involuta in attacco. Gli uomini di Pansa invece giocano liberi e applicati sul campo. Solo Rotondo e Pignatti in attacco riescono a ribattere agli affondi della Gessi. L’ex Siena chiude i primi 10 minuti con 6 punti mentre il pivot ne mette a referto solo 4. Nel 18 a 14 vantaggio ospiti del 10′, l’equilibrio tra i punteggi individuali delle Aquile piemontesi denota come la squadra ospite abbia interpretato la gara in maniera corale.

Il secondo quarto segue pedissequamente lo spartito della prima frazione, la difesa di Forlì non morde e l’attacco è pericolosamente involuto, fatto quasi esclusivamente di uno contro uno ed appeso alle invenzioni estemporanee dei singoli anche in contumacia Vico. Al 15′ gli ospiti veleggiano controllando tranquillamente la partita verso l’intervallo sospinti da alcuni loro supporters e il tabellone recita 22-27, risultato e vantaggio che Pansa riuscirà a portare negli spogliatoi. Infatti gli arancioneri chiuderanno la prima metà di gara sul 29 a 33 con Francesco Paolin che si aggiunge a Gatti e Giovara come principale terminale offensivo della squadra. I tre realizzano, infatti, 20 dei 33 punti degli ospiti. Tra i forlivesi la buona prestazione in attacco di Rotondo non nasconde ai più alcune pecche di quella difensiva: per Paolo 9 punti e 5 rimbalzi nel primo tempo.

Come spesso accade, nella seconda metà gara Forlì si sveglia e mette a posto le cose; anche oggi i primi 5 minuti della terza frazione sembrano seguire la stessa trama. Forlì al 25′ è in vantaggio di 5 punti (40-35), questo grazie ad una buona difesa e a sprazzi di un attacco di squadra ritrovato. Si tratta però solo di un fuoco di paglia, Valsesia non si perde d’animo, continua a giocare, ricuce lo strappo e rimette la testa avanti al 30′ (46-48).

Il quarto finale è equilibrato, almeno sino agli ultimi tre minuti; infatti al 35′ l’Unieuro è in vantaggio di 1 punto (56-55), poi alcuni interpretazioni arbitrali inspiegabili che però, badate bene, non vanno ad intaccare la prestazione degli ospiti che hanno meritato la vittoria (61-68), fanno pendere la bilancia di questa gara a favore delle aquile che così sovvertono il pronostico, danno ragione a Garelli e inguaiano Forlì ora costretta con le spalle al muro a scendere in campo martedì.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!