PASTA FRESCA

C’è tempo fino al 6 giugno prossimo per iscriversi al Premio Marietta, competizione rivolta a tutti i cuochi dilettanti, promossa dal Comune di Forlimpopoli in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette. Il premio si ispira alla figura fedele e indimenticabile di Marietta Sabatino, governante in servizio presso casa Artusi, dalla cucina della quale il famosissimo gastronomo traeva spunti e suggerimenti. Ben rappresenta, perciò, tutti coloro che, nel loro privato e in una cerchia ristretta, esercitano con amore e abilità “la scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. Per partecipare all’edizione 2016, occorre inviare entro il termine suddetto, una ricetta originale di un primo piatto eseguibile in un tempo massimo di due ore, ispirandosi all’opera dell’Artusi. Le ricette devono essere complete di ingredienti per cinque persone, tempo di preparazione, tipologia di cottura e riferimenti all’opera artusiana. Tra tutti i partecipanti saranno selezionati cinque finalisti, che potranno cucinare i loro piatti alla Scuola di Cucina di Casa Artusi e contendersi il primo premio di 1.000 euro.

E pensando a un primo piatto, cosa c’è di più squisito e fedele alla tradizione emiliana e a quella artusiana della pasta fresca? Tirata con il mattarello su una spianatoia di legno, come suggerisce la tradizione, cosicché ne prenda tutta la rugosità, necessita di un’ora di preparazione. Il procedimento è semplice: per l’impasto, ad ogni uovo corrispondono 100 g di farina; la lavorazione a mano dev’essere di almeno 10 minuti, lontano da correnti d’aria per evitare che la pasta si secchi; per ottenere una buona elasticità, bisogna lasciar riposare l’impasto per 30 minuti in un panno umido, dopodiché, stesa alacremente la sfoglia, libero sfogo alla fantasia! Proprio come fa l’Osteria del Mercato di Forlì, che ne garantisce la presenza nel suo menu in ogni forma: tagliatelle, cappelletti, tortelli, tortelloni, pappardelle… La pasta fresca non è mai monotona, ed evoca, come il nome “osteria”, genuinità, appartenenza al territorio, tutto il sapore e la tradizione della Romagna. Più artusiani di così?!