Unieuro Basket

Unieuro Forlì – Etrusca San Miniato: 85-86 dts

Unieuro Forlì: Ferri 9, Bonacini 16, Pederzini, Arrigoni 8, Rotondo 14; Maggio 9, Vico 14, Rombaldoni, Pignatti 15, Marsili. All. Garelli.
Etrusca San Miniato: Zita 16, Stefanelli 13, Bruno 20, Pagni 2, Bertolini 12; Rinaldi, Sollito 3, Capozio, Di Noia 2, Gaye 12. All. Barsotti.
Arbitri: Meloni di Salsomaggiore Terme (PR) e Grazia di San Pietro in Casale (BO).
Note: Spettatori 2.100 (500 circa tra studenti, docenti e genitori delle Scuole Bersani e La Nave). Usciti per falli Rotondo, Stefanelli, Bruno e Rinaldi.

A tre giornate dalla fine della stagione regolare Forlì sciupa un vantaggio che è stato anche di 8 punti considerando gli scontri diretti nei confronti di Piacenza che, vincendo contro Trecate, aggancia i romagnoli in vetta alla graduatoria, romagnoli che però restano primi grazie alla differenza canestri negli scontri diretti. Davanti a quasi 2200 persone, 500 bambini provenienti dalle scuole del forlivese, iniziativa interessante per fidelizzare i giovani appassionati, va in scena una partita che contrappone la prima in classifica a S. Miniato, squadra in piena lotta per assicurarsi l’ultimo posto utile per accedere agli spareggi. 

Sin dalle prime battute appare chiaro che i padroni di casa sono entrati in campo un atteggiamento completamente diverso rispetto a quello degli ospiti. Appaiono infatti svogliati e deconcentrati, fatta eccezione per Bonacini artefice di un primo quarto sorprendente. Per lui infatti  nei primi 5 minuti di partita 6 punti sui 9 totali della squadra. S. Miniato risponde da par suo mettendo in campo maggiore determinazione e agonismo; questo fa sì che l’Etrusca si trovi in parità al quinto minuto e che addirittura sia in vantaggio nel primo parziale di 4 punti sul 18 a 14. Garelli ne ha visto abbastanza e, a questo punto, decide di inserire Vico; il ritorno dell’italo–argentino dà una scossa positiva ai compagni che grazie al parziale di 6 o 0 chiudono il tempo in vantaggio di 2 punti (20 a 18).

La seconda metà della prima frazione è equilibrata almeno fino a 4‘ e 56” dalla pausa lunga. S. Miniato risponde colpo su colpo agli attacchi di Forlì e ritrova il vantaggio sul 27 a 28 poi allunga addirittura sul +10 (31 a 41). Forlì pare non riuscire a trovare soluzione al rebus che la vede impantanata in attacco e svogliata in difesa. La squadra però riesce aggrappandosi  all’esperienza di Ferri a ricucire anche se solo in parte il disavanzo e, alla pausa lunga, il tabellone recita 35 a 41 per gli ospiti.

Forlì gioca la seconda parte del primo tempo in contumacia Rotondo che, penalizzato dai falli, dopo avere chiuso i primi 10 minuti con 9 punti guarda quasi tutto il secondo parziale dalla panchina. Per parte ospite nell’ottimo primo tempo giocato dalla squadra di coach Barsotti da ricordare le prestazioni di Stefanelli, Bruno e Bartolini, tutti a 9 punti con il colored Gaye a quota 8. Per tutto l’arco dell’anno vi abbiamo raccontato di una Forlì che a volte appare indolente nella consapevolezza di essere così tanto superiore alle altre squadre da giochicchiare e rischiare troppo in alcuni frangenti delle partite.

Saremo ripetitivi, ma anche il primo tempo giocato oggi dai ragazzi di coach Garelli ricalca questa falsariga. Infatti Forlì rientra dagli spogliatoi con maggiore ardore e, pur essendo ancora incostante nel gioco, raddrizza la situazione nel terzo quarto che chiuderà in parità a quota 53 dopo avere nei primi 5 minuti del parziale ripreso agli ospiti i 6 punti di disavanzo dei primi 20 minuti.

Il terzo quarto è costellato di imprecisioni tecniche, ma rimane comunque avvincente e un bello spot per lo sport dei canestri ad occhi inesperti. Noi però preferiremmo vedere giocate di pregevole fattura, fischi trattenuti e fischi correttamente presi soprattutto in partite come quella giocata oggi. Il quarto finale non si discosta dall’inizio del quarto precedente; il tabellone diventa un albero di Natale aggravando la situazione falli da ambo le parti ma nessuna delle due compagini fa un passo indietro. È un continuo cambio di leader chip e Forlì entra negli ultimi 5‘ di partita in vantaggio di 2 punti.

S.Miniato non molla ed continuando a giocare in maniera fisica inserisce granelli di sabbia negli ingranaggi dell’attacco forlivese al punto che gli ospiti entrano negli ultimi 2 minuti di partita al comando e sembrano essere in grado di portare a casa la posta in gioco. La partita è palpitante, a penetrazione si risponde con penetrazione, ad errore con errore, a tripla con tripla. Gli ultimi 16 secondi di gara sono da cardiopalma. Gli ospiti, in vantaggio di 2 punti anche grazie ad un errore dalla lunetta,  devono difendere il prezioso vantaggio. Dopo svariate rotazioni della palla, l’arancia arriva nelle mani di Ferri; l’ex Ferrara si alza in sospensione, la rotazione è perfetta, il rilascio pure e sono due.

Supplementare? No, nel momento del rilascio è partito un fischio. Canestro valido più tiro libero supplementare? No, anche questa volta risposta negativa. Fallo sul palleggio. Tra le proteste di tutti Ferri va in lunetta per due tiri liberi importantissimi.  Li realizza entrambi e questa volta sì, possiamo dire supplementare. Nei prolungamenti, l’equilibrio la fa da padrone e continua sino agli ultimi minuti, almeno sino a quando Rotondo sbaglia un libero e spariglia la situazione. Gli uomini di coach Barsotti trovano 3 punti importantissimi che portano gli ospiti sul +4, ma Forlì riesce a rintuzzare anche questo tentativo di fuga fino ad avere a sei secondi dalla fine dei prolungamenti la palla per vincere la partita. Vico, comunque protagonista di un buon rientro, va lungo sul secondo ferro, il rimbalzo arride alla Blucard che realizzando entrambi i tiri liberi chiude ogni discorso sulla vittoria. Dopo il time out di Garelli, il canestro da tre dell’italo-argentino sulla  sirena sa quasi di beffa anche perché realizzato in condizioni molto più precarie di quelle del tiro precedente.  Ora per Forlì è il momento di riboccarsi le maniche, fare gruppo per non buttare via quanto di buono è stato costruito sino ad ora. Speriamo che i ragazzi di Garelli riescano a farlo. 

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!