L'IMMAGINE DELLA MADONNA DEI FIORI
L'IMMAGINE DELLA MADONNA DEI FIORI

L'IMMAGINE DELLA MADONNA DEI FIORI Pazzi Madonna di Donatello 1420-30s Marble, 75 x 70 cm Staatliche Museen, Berlin
L’IMMAGINE DELLA MADONNA DEI FIORI
Pazzi Madonna di Donatello
1420-30s
Marble, 75 x 70 cm
Staatliche Museen, Berlin
L'IMMAGINE DELLA MADONNA DEI FIORI
L’IMMAGINE DELLA MADONNA DEI FIORI

 

La Madonna dei fiori. L’immagine pag. 15 e pag. 16. Madonna col Bambino ( del tipo detto “Madonna Pazzi”) 1430 / 1440 circa. Da Donatello, replica di bottega. Bassorilievo scontomato in stucco dipinto con tracce di doratura. L’immagine misura cm. 71 x 52 x 4, con la cornice cm. 82 x 65. Chiesa dei Santi Nicolò e Francesco. Castrocaro Terme. Forlì.

Il rilievo evidente replica da un notissimo marmo di Donatello conosciuto dal luogo della sua probabile provenienza – Palazzo Pazzi a Firenze – con il nome di “Madonna Pazzi” (fig. 2) ed attualmente alla Staatliche Museen di Berlino, è custodito all’interno di un apposito altare in marmo costruito nel 1940 lungo la parete destra della chiesa e raffigura la “Madonna col bambino” venerata col titolo di “Madonna dei Fiori” come patrona di Castrocaro. La chiesa dove è conservato, ricorda il Casadei “appartenne ai minori di San Francesco che avevano il convento attiguo alla chiesa e del quale si hanno notizie fino al 1280”; nel 1783 venne soppresso il Convento dei Frati Conventuali e la chiesa diventò parrocchiale”.

L’Abate Giovanni Mini – un erudito del secolo scorso vissuto a Castrocaro descrive il rilievo con particolare precisione “…nella cappella di mezzo – a destra dell’entrata – v’ha un’Immagine in stucco di basso rilievo di Nostra Donna, venerato sotto il titolo di MADONNA dei FIORI, sulla quale – non ha guari – venne esternato il giudizio da un intelligente dell’arte ( l’autore come spiega in una nota si riferisce al Cavalier Filippo a quel tempo Iaspettore Governativo per gli oggetti d’arte e d’antichità) essere appunto esso uno stucco antichissimo a basso rilievo di Donatello o di Lorenzo Ghiberti, non potendo e non dovendo si pregevolissima opera essere anteriore o posteriore all’epoca loro, cioè al 1400.

L’Immagine della Vergine col bambino è rilevata su di uno stucco – di fondo rettangolare, con fondo smaltato – che misura nella sua altezza C. i settantotto e nella larghezza C. i venticinque ed è compresa in un tabernacolo di legno a velatura dorata e rossa, con angoli in mezzo scannellati, su cui – alle basi superiore e inferiore – s’abbassano e s’innalzano festoncini di lauro”. La descrizione continua poi soffermandosi sulla policromia del rilievo che mi sembra di una certa importanza: “i volti e le mani, non che ambo le gambe del fanciullo – per la loro lucida invetratura a vernice – ritraggono della terra invetriata. Il capo della Vergine è avvolto da un aureo manto, che, con panneggiamento ben ordinato e con religiosa cura, le ricopre il petto e tutto il busto, tranne la metà del braccio destro, che scorgesi rivestito di manica – color turchino oscuro – e su cui posa un panneggiamento di simil colore, che ti palesa il rovescio dello stesso manto.

Su di questo – dal capo agli omeri – si sorvola con leggiadro contrasto, un velo bianco di finta trina finissima, da cui traspare lo stesso sottostante panno dorato. Il Putto ha una corta e succinta vesticciuola di color turchino alquanto chiaro, su cui campeggiano innumerevoli stelle dorate e che lascia vedere la destra coscia e ambedue le gambe e i piedini, che tiene graziosamente intrecciati. Ambo i capi sono circondati da aureole o più fasciette simmetricamente disposte, collegate e divise da bottoni, da fregi, da fusaroli e da leggerissime foglie. Finalmente attorno ai tre lati,del rettangolo dell’alto rilievo, vedesi con bello studio connesso un prezioso smalto turchino qua e là, cosparso di stelle d’oro”. Inoltre in una nota del testo ricorda anche “ la velatura d’oro che vi si vede nei capelli…”. Sempre il Mini suppone che il rilievo “ venisse acquistato o da qualche doviziosa famiglia del castello, o portata da Firenze da qualche commissario o capitano della repubblica fiorentina, mentre soggiornava in Castrocaro”.

Due le ipotesi sull’origine del titolo di “Madonna dei Fiori”, per alcuni deriverebbe dall’essere stata rinvenuta in un cespuglio di fiori freschi in tempo d’inverno. Per altri il titolo trarrebbe origine dall’avere visto la Vergine, in tempo di peste, benedire il paese con un mazzo di fiori in mano. 

Pagine tratte dal libro: “La Madonna dei Fiori”, autori: Giuseppe Mengozzi e Antonio Zaccaria, prefazione di Mons. Adalberto Mambelli parroco di Castrocaro nel XL di permanenza. Finito di stampare nel 1995 dalla Tipografia Castrocarese di Castrocaro Terme (FC). Testo tratto dalla biblioteca privata di mio padre Savelli Tristano.

http://www.wga.hu/html_m/d/donatell/1_early/various/pazzi.html

Rosetta Savelli

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Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la musica, la letteratura e l'arte. Ha pubblicato 4 libri: un racconto, una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003. Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri. Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori”. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto.