basket Forlì Rimini

Unieuro Forlì – Nts Rimini: 70-71

Partiamo dalla fine, una partita così bella e combattuta da due squadre che meritano entrambe di vincerla non può essere decisa se non da una giocata decisiva di uno dei suoi protagonisti. Purtroppo oggi non è stato così, infatti il derby (foto Massimo Nazzaro) tra Forlì e Rimini che rappresentava la partita di cartello della 26° giornata di campionato è stato deciso da un arbitraggio quantomeno discutibile. La partita finisce 70-71 per gli ospiti che trovano due punti vitali per la loro corsa all’ottavo posto, Forlì resta prima ma ora i ragazzi di Garelli hanno solo due punti di vantaggio su Piacenza che passa sul filo di lana contro una combattiva Faenza. La partita è combattuta ed equilibrata, il punteggio sempre sul filo dell’equilibrio ne è testimonianza: al quinto minuto le due formazioni sono sul 9 pari mentre alla prima sirena gli ospiti sono davanti di una lunghezza (17-18).

Tra le fila dei padroni di Casa hanno un buon impatto sulla partita Pederzini e Arrigoni rispettivamente 6 e 5 punti nei primi 10 minuti; per gli ospiti da sottolineare le prove di Perez e Romano che rispondono ai due forlivesi ;per entrambi i portacolori riminesi 5 punti nel primo quarto. Già nei primi 10 minuti è palese il clima infuocato della partita con Perez e Maggio protagonisti di un duello anche verbale che infiammerà tutta la gara e la tifoserie.
Nella seconda frazione la partita prosegue sul filo dell’equilibrio, al giro di boa del parziale il tabellone recita 30-27 per Forlì. Maggio sbaglia la bomba del +6 e Rimini pareggia prima quota a 30 poi a quota 34 grazie a Tassinari e Chiera; è Ferri dall’angolo a fissare il punteggio sul 37 a 34 per Forlì con il quale gli uomini di Garelli vanno negli spogliatoi per l’intervallo lungo, intervallo occupato da una passerella dedicata agli aquilotti del One Team che hanno dato vita prima della partita ad un torneo interregionale giovanile.

La partita è molto godibile e combattuta e nei primi 20 minuti nessuno vuole fare un passo indietro; molto bene anche Maggio e Marsili, per il lungo ex Jesi 5 punti a referto.
Nella seconda parte di gara il copione non cambia; Forlì tenta di scappare, Rimini rintuzza gli strappi dei padroni di casa, al venticinquesimo sono 5 i punti che separano le due squadre, ridotti subito a 2 dalla tripla dell’ex Tassinari che fissa il punteggio sul 44-46. Questa fase della gara è caotica e negli ultimi minuti del parziale lascerà spazio ad una gara di tiro a segno dalla lunga distanza che fisserà poi il punteggio sul 55 a 51 del trentesimo.

Fino alla terza sirena possiamo dire che la partita era stata godibile e non decisa da fattori esterni anche se di tanto in tanto qualche fischio incomprensibile c’era stato da parte della coppia arbitrale, badate bene a favore di entrambe le squadre a seconda delle situazioni.
L’ultima frazione non è adatta per così dire ai deboli di cuore; a 7 minuti e 20 secondi dalla fine Rimini torna in vantaggio di due punti. Forlì però è brava a reagire e ad impattare a quota 68 grazie anche ad un fischio controverso a proprio favore i padroni di casa sprecano più volte il pallone del vantaggio anche se poi lo trovano con Arrigoni uno dei migliori fra i biancorossi. In questa fase della partita soprattutto nel momento in cui Forlì soffre, determinante per riportarla in linea di galleggiamento è l’apporto di Michele Ferri. Rimini risponde colpo su colpo anche se non sfrutta appieno un altro di quei fischi inspiegabili che hanno deciso la partita. Forlì però sembra essere più forte di tutto, superare anche queste avversità. A 50 secondi dalla fine, dopo aver sprecato più volte con Maggio e con Rotondo il pallone per chiudere la partita i padroni di casa hanno comunque un misero ma importantissimo punto di vantaggio sugli avversari e un fallo da spendere per raggiungere il bonus. Rimini ha la palla in mano e batte la difesa forlivese in penetrazione; giustamente però Ferri decide di spendere il fallo per fermare l’attaccante; l’arbitro sotto canestro assegna inspiegabilmente due tiri liberi che decideranno la partita. L’ultima azione forlivese non trova il canestro della vittoria tra le proteste della panchina di Casa che chiede invano un fallo sulla penetrazione di Maggio. Noi non vogliamo entrare nel merito di ogni singolo fischio, vorremmo però solamente che le partite fossero decise dai protagonisti e non dagli arbitri per un verso o per l’altro. Crediamo che i quasi 2500 spettatori di oggi del Palagalassi lo meriterebbero.

Unieuro Forlì: Rotondo 7, Rombaldoni ne, Marsili 5, Ferri 10, Arrigoni 11, Pederzini 23, Pignatti, Bonacini 8, Vico ne, Ravaioli ne, Maggio 6. All. Garelli.
Nts Rimini: Perez 16, Panzini 14, Chiera 10, Crotta 2, Romano 12, Chavdarov ne, Meluzzi ne, Sirakov 5, Tassinari 12, Balic ne. All. Bernardi.
Arbitri: Matteo Colombo e Mirco Moreno Di Franco.
Parziali: 17-18; 37-34; 55-51.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!