Il 27 gennaio abbiamo appreso – si legge in una nota del consigliere Mario Peruzzini della lista Noi con Dreiche il Comune di Forlì ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Provincia, Comune di Cesena, Camera di Commercio, le Fondazioni delle Casse di Risparmio di Forlì e Cesena, il GAL – Gruppo di Azione Locale -, le Unioni dei Comuni della Romagna Forlivese, della Valle del Savio e del Rubicone Mare) per la costituzione di una agenzia o società”. Il nuovo “soggetto”, infatti, si dovrebbe occupare della promozione, l’attrattiva e lo sviluppo culturale del territorio provinciale. «Tenuto conto – incalza Peruzzini – che c’è una analoga Agenzia, APT Emilia-Romagna e che leggendo le 4 pagine del protocollo d’intesa, rilevo la riesumazione di quella “Promozione e Turismo” nata nel 2004, liquidata nel 2008 poi abortita nel 2010 con un buco da 271.000 euro per approvare il bilancio di liquidazione; società ben nota a questa Giunta avendo annoverato quale presidente del Collegio dei Sindaci anche l’attuale assessore al bilancio, lo stesso che nel dicembre del 2010 affermava: “Verificheremo le eventuali responsabilità delle gestioni precedenti della Società”. L’ex Promozione e Turismo era stata dotata di un capitale sociale di circa 600.000 euro, sembra assurdo che si metta in campo un progetto di tale natura senza fornirlo di risorse. Inoltre il protocollo sembra non prevedere, almeno inizialmente, impegni di spesa e nemmeno obblighi da parte dei promotori. E’ stata definita la Governance con il solito pacchetto di poltrone tra Presidente, Coordinatore e Comitati di indirizzo, sia politici che scientifici, con già la designazione del referente, già liberatosi da altri incarichi. Visto che l’adesione del Comune di Forlì alla creazione di una società con queste caratteristiche non è stata mai discussa e condivisa dall’attuale Consiglio Comunale – conclude – faremo un interrogazione al Sindaco di Forlì per sapere l’entità dei costi che i tartassati abitanti di questa Città dovranno sostenere (già deliberati e di previsione, tenuto conto della progetto quinquennale) per il mantenimento di questa società e delle relative poltrone».